Google Suggest: cos’è e come usarlo per una ricerca efficace delle parole chiave

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23 Novembre 2022
cos'è google suggest

Sono sicura che avrai visto centinaia di volte quei suggerimenti che ti appaiono quando inizi a digitare una frase su Google, vero? Forse non ci hai mai fatto caso ma quella è la funzionalità di Google Suggest, definita anche completamento automatico, ideata dal gigante di Mountain View per regalarti un’esperienza di ricerca più semplice e veloce.

In questo articolo ti spiego nel dettaglio cos’è e a cosa serve, come funziona e come puoi usarla al meglio per la ricerca delle parole chiave e per definire il tuo piano editoriale.

Sommario

Cos’è Google Suggest e a cosa serve

Google Suggest è una funzionalità introdotta da Google nel 2004 che mostra un menu a tendina con una serie di query (non keyword) collegate alla frase che stai digitando nella barra di ricerca del tuo browser Chrome oppure su in alto nella barra degli indirizzi.

L’obiettivo di questo strumento è quello di farti risparmiare tempo durante le tue ricerche on line ma anche darti un po’ di ispirazione con una serie di argomenti cercati più frequentemente dagli utenti.

Come funziona il completamento automatico di Google

I suggerimenti offerti da Google Suggest si basano sulle ricerche fatte in precedenza. Inoltre, se hai impostato il salvataggio della cronologia, puoi ritrovare più facilmente quello che hai già visualizzato nei giorni o nelle settimane prima.

Nell’esempio qui sotto puoi vedere che quando digito “come fare yoga” il motore di ricerca mi dà alcuni consigli in tempo reale, tipo “come fare yoga a casa da soli”, “come fare yoga per rilassarsi” etc.

A volte Google Suggest prova ad indovinare cosa stai digitando e ti dà qualche spunto. Per esempio, se inizio a scrivere “medita“, il tool mi restituisce una serie di possibilità che includono questo termine, tra cui “meditazione a strappo” (cercato in precedenza), il titolo del nuovo libro di Daniel Lumera, riferimento internazionale nell’ambito del benessere e della pratica della meditazione, oppure “meditazione vipassana” o “meditazione trascendentale”.

Per essere precisa c’è da dire una cosa: in realtà Google Suggest non ti fornisce dei suggerimenti ma delle previsioni. Questa funzionalità è stata ideata per aiutarti a completare una ricerca che stai già facendo, non per indicartene una nuova.

Google determina queste anticipazioni studiando a fondo le ricerche reali che avvengono su internet e mostra quelle più comuni e rilevanti per la frase che stai inserendo nella casella.

Le previsioni cambiano in base ai caratteri che scrivi. Ad esempio, il passaggio da “come fare se” a “come fare seo” fa sparire tutte le parole collegate alla prima query.

Se digitando alcuni termini non ti compare nulla, allora è possibile che la query di ricerca sia nuova, non generi tanto traffico oppure viola le linee guida di Google, di cui ti ho parlato nel paragrafo relativo agli argomenti esclusi.

Una novità relativa a Google Suggest è stata presentata al Search On 2022. Presto, quando inizieremo a digitare una parola, Google ci darà delle previsioni cliccabili.

Elementi che influenzano i suggerimenti di Google Suggest

I risultati di Google Suggest sono determinati da una serie di fattori:

  • la cronologia delle ricerche, cioè le ricerche effettuate in precedenza;
  • la frequenza di ricerca, cioè quante volte la query viene cercata dalle persone online;
  • la lingua dell’utente;
  • la posizione geografica in cui si trova chi fa la ricerca;
  • i trend del momento che possono riguardare sia notizie di attualità ma anche lanci di nuovi prodotti.

Quando e come puoi usare Google Suggest per la ricerca delle parole chiave

Google Suggest è uno dei migliori tool SEO gratuiti, insieme alle ricerche correlate di Google, Google Trends, il box “Le persone hanno chiesto anche” e Answer The Public, tutti strumenti di cui ti ho parlato nel mio corso SEO gratuito e nella mia guida in pdf al SEO copywriting.

Vediamo come ti può essere di aiuto durante la keyword research, cioè la ricerca delle parole chiave.

In fase di brainstorming

Quando inizio un percorso di consulenza SEO uno dei primi step che seguo dopo l’audit SEO, sia tecnica che dei contenuti, è il brainstorming

Scrivo su un foglio tutte le keyword per cui la cliente si vuole posizionare e poi passo direttamente alla ricerca su internet appuntandomi tutti i suggerimenti che mi restituisce Google Suggest.

Tutte queste frasi andrò poi a cercarle e studiarle con Seozoom per verificare se c’è un volume di ricerca e quindi aggiungerle al file finale che poi mi servirà per la revisione del portale.

Per trovare keyword a coda lunga

Google Suggest ti aiuta anche per trovare keyword a coda lunga, ossia quelle parole chiave composte da 3 o più termini di ricerca. Queste keyword, avendo un volume di ricerca e un livello di competitività più basso rispetto a quelle composte da soli due termini, sono da preferire perché l’utente sa bene cosa sta cercando e quindi hanno un tasso di conversione più alto.

Ad esempio se io digito “come aprire i chakra” il completamento automatico mi restituisce query composte anche da 6 termini.

Per scoprire altri topic correlati alla parola chiave

Se sei una naturopata di sicuro alle tue clienti dai qualche consiglio sui fiori di Bach.

Digitando sulla barra “come scegliere i fiori di bach” il motore di ricerca mi dà qualche spunto tra cui:

  • come scegliere i fiori di bach
  • come diluire i fiori di bach

Tutte queste indicazioni puoi sfruttarle per scrivere un contenuto molto approfondito legato allo stesso intento di ricerca.

Per trovare titoli per gli articoli del tuo blog

Google Suggest ti può essere di supporto anche per trovare qualche titolo per i post del blog.

Ad esempio, prendendo come riferimento sempre i fiori di bach, aggiungo la lettera “a” e guarda qui sotto quante idde ho per scrivere contenuti.

Per comprendere a pieno cosa sono le parole chiave e qual è il metodo che uso per cercare e scegliere quelle giuste puoi leggere questo articolo:

Come trovare e scegliere le parole chiave giuste per la SEO

Argomenti esclusi da Google Suggest

Uno dei principi più importanti alla base del completamento automatico è che le previsioni non devono violare le norme generali della ricerca Google e non dovrebbero scioccare gli utenti con indicazioni inaspettate o indesiderate.

Per questo motivo Google Suggest non include suggerimenti relativi a:

  • ricerche sessualmente esplicite non correlate ad argomenti medici, scientifici o di educazione sessuale;
  • contenuti contro gruppi e individui sulla base di razza, religione e altri altri dati demografici;
  • attività violente;
  • attività pericolose e dannose;
  • previsioni che Google considera come spam;
  • contenuti legati alla pirateria;
  • previsioni relative alle elezioni.

Queste linee guida relative al completamento automatico invece Google non le applica a Google Trends.

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Ciao!

Ciao!

Mi chiamo Luigina, mi divido a metà tra la passione per la SEO e l’amore per la mia Calabria. Aiuto freelance, libere professioniste e imprenditrici ad essere più visibili su Google e a farsi trovare online dai clienti ideali, riconquistando un po’ di libertà dai social media. Nella pratica creo e riprogetto siti web posizionandoli sulla prima pagina dei motori di ricerca e mi occupo di formazione. Conosciamoci meglio.

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