Piano e calendario editoriale SEO: come organizzare la scrittura degli articoli per il blog

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5 Novembre 2023
piano editoriale seo

Un piano e calendario editoriale definiti in ottica SEO sono due strumenti base di ogni strategia di content marketing che punti al posizionamento sui motori di ricerca e quindi ad intercettare potenziali clienti che stanno facendo delle ricerche attive online per risolvere i propri problemi e bisogni.

Sommario

Cos’è un piano editoriale studiato in ottica SEO

Un piano editoriale studiato in ottica SEO è un documento che contiene tutti gli argomenti di cui vuoi parlare nel blog e che scegli in base ad uno specifico studio effettuato sulle parole chiave. Quindi non pubblicherai articoli sull’onda dell’ispirazione del momento ma avrai un canovaccio che ti permetterà di scrivere dei post che probabilmente arriveranno in cima alla serp e quindi porteranno nuovi clienti in target tutto l’anno.  

Gli obiettivi di un piano editoriale SEO oriented sono:

  • rintracciare sulla prima pagina di Google le persone che in modo consapevole stanno cercando una soluzione alle loro necessità;
  • acquisire autorevolezza sia agli occhi del tuo pubblico che di Google;
  • costruire un rapporto di fiducia con chi ti segue;
  • aumentare gli iscritti alla newsletter;
  • vendere indirettamente i tuoi servizi.

Qual è la differenza tra piano editoriale e calendario editoriale

Il piano editoriale serve a definire i topic che vuoi affrontare nel tuo progetto online mentre il calendario stabilisce la frequenza di pubblicazione che definirai in base al tuo tempo a disposizione, al budget e alle competenze.

 

Come si fa un piano editoriale SEO per il blog del tuo sito web

Avere un piano editoriale per il tuo blog definito in ottica SEO ti aiuta non solo a rimanere in contatto con chi ti conosce già e ti segue magari sui social ma anche a farti trovare su Google da chi sta cercando una soluzione ai suoi problemi e ancora non è atterrato sul tuo sito web.

La cosa positiva del posizionamento sulla prima pagina dei motori di ricerca è che, a differenza di una campagna sponsorizzata sui social, i benefici della visibilità di un articolo in top 10, si prolungano per diversi anni. Ad esempio il mio articolo su “come iniziare a fare SEO” si trova in prima posizione da ottobre 2022 e mi porta ogni giorno visite sul mio sito web e iscrizioni al mio corso SEO gratuito senza che io faccia nulla, a parte ovviamente il tempo che ho dedicato alla scrittura e alla revisione periodica.

1. Definisci gli obiettivi a breve/medio e lungo termine

Cosa vuoi raggiungere con la pubblicazione di contenuti sul blog? Vuoi diventare un punto di riferimento nel tuo settore? Desideri aumentare le iscritte alla newsletter? Sono tutti obiettivi che devi definire a priori prima di metterti all’opera.

Ad esempio io nel breve termine voglio posizionarmi su Google per portare traffico al sito, acquisire contatti e vendere la mia guida al seo copywriting. Nel medio e lungo termine voglio essere un punto di riferimento in Italia per le professioniste timide o introverse che grazie alla SEO vogliono riconquistare un po’ di libertà dai social media.

2. Disegna il percorso di acquisto del tuo cliente ideale e fai tante domande

Ti sei mai chiesta quali sono le ricerche online che fa il tuo target prima di arrivare direttamente ai tuoi servizi? Quali sono i problemi che ha? Ad esempio se sei una coach probabilmente le tue clienti ideali prima ancora di cercare direttamente “life coach” non sanno come migliorare la propria autostima. Ecco quindi che scrivere un post su questa tematica ti può aiutare a rispondere alle loro esigenze coprendo la prima fase del customer journey (viaggio del cliente), cioè quella in cui il tuo target fa ricerche di tipo informazionale.

Altri consigli che posso darti sono di sottoporre al tuo pubblico dei sondaggi per capire quali ricerche fanno su Google e di presidiare i canali che frequentano per capire cosa cercano.

3. Studia i competitor

L’analisi dei competitor è una delle fasi più importanti di un percorso di consulenza SEO quando un sito web non riceve traffico.

Per quanto riguarda il piano editoriale puoi prendere ispirazione da ciò che fanno i tuoi concorrenti online. Quali sono i topic che hanno stabilito come categorie e tag? Cosa scrivono sul blog?

4. Crea una mappa mentale con gli argomenti

Di cosa vuoi parlare sul blog? Ad esempio se sei un’insegnante di meditazione e yoga potresti parlare di chakra, asana, meditazione e yoga. Se gestisci un destination blog dedicato alla tua regione, identifica i temi che ti stanno più a cuore. Io per Calabria nell’Anima ho scelto come temi principali il trekking e i borghi, poi ci sono arte & design, storia e cultura.

Per avere un po’ di idee puoi usare il topic research di Seozoom.

5. Fai brainstorming e ricerca le parole chiave con i tool

Prima di buttarti a capofitto sulla keyword research ti suggerisco di fare un po’ di brainstorming segnando nero su bianco le domande che ti fanno spesso le clienti o potenziali clienti sui diversi canali di comunicazione. Poi passa ai tool come Google Trends, Answer The Public e Google Suggest.

Infine ricerca e studia le parole chiave con strumenti a pagamento come Seozoom per avere a disposizione le metriche giuste da valutare come volume di ricerca, livello di difficoltà e opportunità di posizionamento. 

Per approfondire leggi qui:

Come scegliere le keywords giuste per la SEO

6. Non ottimizzare le stesse parole chiave per le pagine dei servizi e degli articoli

Se come me sei una freelance dovresti fare attenzione a non sovrapporre le pagine dei servizi a quelle degli articoli o degli archivi come categorie e tag. Ad esempio se sei una graphic designer e hai una pagina ottimizzata per la parola chiave “progettazione grafica logo” dovrai evitare di scrivere un articolo che riguarda questo argomento. 

Io ad esempio per Calabria nell’Anima ho costruito una pagina ottimizzandola per la parola chiave principale “trekking Calabria” e poi ho scelto come categoria “trekking” ma l’ho messa in no index per non farla andare in conflitto.

Strumenti utili per progettare il tuo piano editoriale SEO

Quanto costa fare un piano editoriale per un blog

L’impostazione di un’attività di content marketing attraverso il piano editoriale di un blog come hai avuto modo di leggere qui sopra è un percorso lungo e articolato che inizia con l’analisi e arriva fino alla definizione di un calendario editoriale. L’investimento può variare tra i 1.000 e i 2.000 euro.

Metti in campo la strategia con il calendario editoriale 

Ora che hai definito il tuo piano editoriale è ora di passare alla pratica e pianificare la pubblicazione dei post con un calendario editoriale SEO oriented.

Prendi come riferimento il tuo business plan e il piano marketing e verifica i servizi da promuovere e i lanci che hai stabilito nell’anno. Poi definisci quali articoli puoi scrivere per supportare la tua offerta a livello trimestrale.

Lo strumento più semplice che puoi usare è un foglio Excel che io regalo a chi acquista la mia guida al SEO copywriting, un ebook di 56 pagine in cui ho condiviso il metodo che seguo io dal 2016 e che mi ha portato a:

  • superare le 120 mila visite l’anno su Penna in Viaggio, il mio primo blog dedicato alla Calabria;
  • guadagnare oltre 3 mila euro dalla vendita della mia guida turistica;
  • posizionare in soli 3 mesi dal lancio circa 170 keywords, di cui 25 in prima pagina su Google, per il mio nuovo blog Calabria nell’Anima.
Ciao!

Ciao!

Mi chiamo Luigina, mi divido a metà tra la passione per la SEO e l’amore per la mia Calabria. Aiuto freelance, libere professioniste e imprenditrici ad essere più visibili su Google e a farsi trovare online dai clienti ideali, riconquistando un po’ di libertà dai social media. Nella pratica creo e riprogetto siti web posizionandoli sulla prima pagina dei motori di ricerca e mi occupo di formazione. Conosciamoci meglio.

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