C’è un tipo di ansia che riconosco immediatamente quando parlo con una nuova cliente. È l’ansia di chi ha investito soldi e speranze in qualcosa che doveva far decollare il business, e invece non ha portato nulla.
Paola Slaviero, insegnante e traduttrice di tedesco con oltre vent’anni di esperienza, viveva esattamente in quello stato quando mi ha contattata. Aveva speso 5.000€ per un sito web realizzato da un’agenzia ma in un anno dalla messa online non le aveva portato neanche un cliente.
“Non ho avuto richieste di alcun tipo tramite il sito”, “mi sento delusa dall’agenzia che mi ha costruito un portale senza pensare a come farmi trovare”, “sento di non essere decollata, di non aver creato nulla di mio.” Queste sono alcune delle frasi che Paola ha scritto nel questionario iniziale.
Quando ho analizzato il suo sito con Seozoom, ho capito immediatamente il problema. L’agenzia aveva fatto un ottimo lavoro dal punto di vista del design e dello sviluppo tecnico ma aveva dimenticato la domanda fondamentale: come faranno le persone a trovare questo sito?
Nessuna ottimizzazione per i motori di ricerca. Nessuna strategia di visibilità locale su Google Business Profile. Un sito ecommerce di corsi creato senza aver prima fatto un’analisi del brand, senza studiare chi fossero davvero i clienti ideali di Paola, senza capire come quelle persone la cercassero su Google.
Il risultato? Uno strumento splendido ma completamente invisibile.
Oggi quando qualcuno cerca online “corsi tedesco Brescia“, Paola è la prima che compare su Google Maps. Ha 19 recensioni a 5 stelle. Il suo sito si è posizionato per 173 keyword, di cui 56 in prima pagina, e ha abbandonato completamente Instagram da giugno 2023 senza perdere clienti.
Questa è la storia di come abbiamo trasformato quell’ansia in libertà.
Sommario
- Il problema dei siti invisibili
- Quando la visibilità locale fa tutta la differenza
- Una collaborazione che rispetta tempi e competenze
- La libertà di essere fedeli a se stesse
Il problema dei siti invisibili
Questa è la situazione in cui si trova il 90% delle mie clienti. Professioniste che investono migliaia di euro in un sito web pensando che la qualità del design e la funzionalità siano sufficienti. Poi si ritrovano con uno strumento che non porta contatti, e non capiscono perché.
La risposta è scomoda ma semplice: hanno collaborato con un’agenzia o web designer che non ha pensato e progettato il sito per ricevere traffico organico. Questo purtroppo accade per una serie di motivazioni che ho approfondito in questo articolo sul perché la SEO è ignorata dai web designer.
Paola offre corsi di tedesco a Brescia. Ci sono persone che cercano esattamente questo su Google ogni giorno. Digitano “corsi tedesco Brescia”, “imparare tedesco Brescia”, “insegnante tedesco Brescia”. Sono ricerche concrete, con intenzioni chiare, consapevoli, come quelle che facciamo io e te ogni giorno per risolvere problemi o acquistare prodotti o servizi.
Il suo sito non compariva per nessuna di queste ricerche e nel frattempo i suoi competitor, per lo più scuole di lingua, intercettavano tutti quei potenziali clienti.
Qui sotto puoi vedere la situazione di Paola estratta dal tool Seozoom prima della consulenza SEO.

Quando la visibilità locale fa tutta la differenza
Con Paola abbiamo lavorato su più fronti. Siamo partite con l’ottimizzazione SEO del sito, poi siamo passate al restyling eliminando l’ecommerce e revisionando testi e immagini grazie alla collaborazione con altri professionisti, per poi concludere con il piano editoriale per il blog.
C’è stato però un elemento che ha fatto la differenza più di tutti gli altri: la creazione e ottimizzazione della scheda Profilo Attività Google, definita anche Google Business Profile (ex Google My Business).
Molte professioniste che gestiscono un local business sottovalutano completamente questo strumento: creano una scheda velocemente e poi la abbandonano.
Creare la scheda era solo il primo passo. Il vero lavoro è stato costruire credibilità e reputazione professionale attraverso le recensioni. Da quello che sappiamo, per Google sono un fattore di posizionamento locale determinante. Il motore di ricerca mostra prima le attività con più feedback positivi.
A livello operativo:
- ho preparato per Paola un testo personalizzato che poteva inviare ai suoi studenti alla fine di ogni corso, contenente il link per lasciare il proprio parere sulla scheda Google.
- Le ho mostrato come inserire le recensioni sul sito.
Oggi quando qualcuno cerca corsi di tedesco a Brescia, Paola è la prima opzione che vede. Con un profilo completo, recensioni eccellenti, informazioni chiare. Questo fa tutta la differenza tra essere scelta o essere ignorata.

Una collaborazione che rispetta tempi e competenze
L’ultimo tassello della collaborazione con Paola è stato creare un sistema sostenibile per il content marketing. Non un lavoro una tantum, ma un supporto continuativo che rispettasse le sue competenze come docente di tedesco e la sollevasse dalle complessità tecniche.
Le ho preparato un piano editoriale per il blog e l’ho affiancata nei primi tre mesi con diverse risorse, come la mia guida al SEO copywriting.
Il suo compito è scrivere gli articoli condividendo le sue conoscenze sul tedesco. Il mio è gestire tutta la parte tecnica: carico gli articoli su WordPress, curo la formattazione e l’ottimizzazione SEO on-page, segnalo i nuovi contenuti a Google Search Console per l’indicizzazione.
Il risultato è un flusso costante di contenuti di valore che continuano a intercettare nuove ricerche e portare traffico qualificato al suo sito.
Qui sotto puoi notare la panoramica ad oggi su Seozoom che mostra la crescita esponenziale che il sito ha avuto nel tempo con un piccolo estratto delle parole chiave posizionate in prima pagina su Google.


La libertà di essere fedeli a se stesse
Dal questionario iniziale era emerso che Paola, da introversa, non ama stare sui social, in particolare Instagram. Mostrarsi nei reel non le veniva naturale eppure sentiva quella pressione costante di doverci essere, di dover pubblicare, di dover performare. Perché “se non stai sui social non esisti”, no?
A giugno 2023 ha abbandonato completamente Instagram e non ha perso nemmeno un cliente.
Continua a ricevere richieste qualificate attraverso il suo sito e la sua presenza su Google Maps. Il blog porta traffico organico intercettando domande informative. Le recensioni costruiscono fiducia senza che lei debba convincere nessuno della sua competenza. Il sistema lavora mentre si concentra su quello che ama fare: insegnare il tedesco.
Questo per me è il vero significato di marketing sostenibile. Non sostituire una dipendenza con un’altra fatica. Non passare dall’ansia di un sito invisibile all’ansia di dover essere sempre presente sui social ma costruire un asset digitale che rispetta la tua personalità, i tuoi ritmi, la tua energia.
Parole di Paola Slaviero
Luigina ha lavorato all‘ottimizzazione SEO del mio sito internet. Grazie al suo lavoro di qualità dato dalla sue conoscenze e capacità la mia presenza sul web è aumentata drasticamente. Sono una freelance al mio secondo anno di attività, senza il lavoro SEO (che ignoravo), prima di incontrare Luigina il mio sito web era inesistente per i miei potenziali clienti. Ora, dopo pochissimi mesi dal termine dei lavori SEO, il mio sito viene consultato e ricevo richieste. Non mi sembra vero! Grazie Luigina per il tuo supporto! Voglio continuare ad averti al mio fianco, sei una collaboratrice seria e molto qualificata!
Il tuo prossimo passo
Se ti riconosci nella situazione di Paola, se hai investito in un sito che non ti porta contatti, se lavori localmente ma non sei visibile su Google Maps, se sei stanca di sentirti dipendente dai social per la tua visibilità professionale, ti invito a prenotare una videocall conoscitiva gratuita con me.
In questa chiamata di 30 minuti guardiamo insieme il tuo sito e la tua presenza online. Ti mostro dove si stanno disperdendo opportunità, perché il sito non porta contatti, cosa manca per trasformarlo in uno strumento che lavora per te invece di restare lì inutilizzato.
Ti do chiarezza. Poi decidi tu se ha senso proseguire insieme o se preferisci continuare da sola con maggiore consapevolezza di cosa serve.
Lascia che ti dica una cosa: un sito invisibile non è un fallimento. È semplicemente un problema strategico che ha soluzioni concrete, come quello di Paola, che da fonte di ansia è diventato uno strumento di libertà.







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