Consigli di comunicazione e marketing per freelance introverse: la mia esperienza

Home 9 Vita da freelance 9 Consigli di comunicazione e marketing per freelance introverse: la mia esperienza
8 Settembre 2023
strategie marketing per freelance introverse

“Trascorri il tuo tempo libero come più ti piace, non come ti senti obbligata a fare”

Susan Cain

Essere un’introversa e seguire i tuoi ritmi interiori nel mondo di oggi è una vera sfida. Siamo così talmente abituate a correre dalla mattina alla sera, a stare sui social h24, a seguire modelli che non ci appartengono, ad essere proiettate verso l’esterno, che ci siamo completamente dimenticate di fermarci e dedicare del tempo per noi stesse.

Per circa 40 anni ho vissuto senza sapere di essere una donna introversa. Da adolescente spesso sentivo il bisogno di allontanarmi dalle situazioni caotiche e sociali e volevo stare sola e in silenzio nel mio guscio casalingo a leggere e studiare. Nel frattempo gli altri mi appiccicavano addosso l’etichetta di timida, solitaria e anche asociale. Sono cresciuta senza farmi troppe domande ma con tante paranoie e sensazioni di imbarazzo, vergogna, disagio, in un contesto lavorativo e sociale che invece mi voleva pimpante e sempre pronta all’interazione.

Oggi voglio raccontarti qualcosa di più sull’affascinante mondo dell’introversione, condividere con te la mia esperienza di freelance introversa e aiutarti a definire al meglio la strategia di comunicazione e marketing onorando chi sei.

Sommario

Cos’è l’introversione e la differenza rispetto alla timidezza

L’introversione è un tratto della personalità caratterizzato da un’inclinazione verso il mondo interiore studiato per la prima volta dallo psicologo Carl Jung agli inizi del ‘900.

La persona introversa ama passare molto tempo da sola e a volte preferisce la compagnia di un buon libro rispetto a quella di altri esseri umani, soprattutto se sono tanti.

Dall’esterno potrebbe apparire come timida ma non è così. La persona timida, a differenza di quella introversa, soffre di ansia sociale, ha paura di ricevere critiche e fare errori, così si inibisce e preferisce stare in silenzio. 

Anche se introversione e timidezza sono due cose diverse spesso si sovrappongono: molte persone introverse sono anche timide e viceversa.

Come ho scoperto di essere introversa

Ad aprile dello scorso anno ho partecipato ad un evento di promozione territoriale nel Marchesato Crotonese. Come forse saprai, dal 2016 sono impegnata attivamente nel far conoscere la mia terra che oggi racconto sul blog Calabria nell’Anima

In pratica ho trascorso 3 giorni insieme a circa 20 persone. Sono tornata a casa distrutta, convinta di aver preso il covid. In realtà la cosa era più semplice di quanto sembrasse: le interazioni con i miei compagni di viaggio mi avevano stancato e svuotato energicamente.

Da lì la mia curiosità ha preso il sopravvento. Ho iniziato infinite ricerche su Internet e alla fine, non so neanche come, sono arrivata a comprendere che ero introversa.

Libri da leggere per approfondire

  1. Sono introverso e allora? Una spiegazione scientifica della mente introversa” – Steve Allen

Il primo libro che ti consiglio di leggere è “Sono introverso e allora? Una spiegazione scientifica della mente introversa” di Steve Allen. Un libro semplice e veloce da leggere che condensa decenni di studi e spiega quali sono le differenze fisiche e biologiche tra introversi ed estroversi.

Qualche esempio?

– Lo psicologo di Harvard Randy Buckner ha scoperto che il cervello degli introversi ha una materia grigia più spessa nella corteccia prefrontale che è l’area responsabile di funzioni come la pianificazione, il processo decisionale, la capacità di attenzione e la focalizzazione.

– Secondo lo psicologo Hans Eysenck le persone introverse hanno un livello di eccitazione corticale più alto rispetto a quelle estroverse. Di conseguenza sono portate a stare lontano dalle situazioni troppo stimolanti per evitare il sovraccarico.

2. “Quiet. Il potere degli introversi in un mondo che non sa smettere di parlare” – Susan Cain

Questo libro, da quello che ho compreso, è considerato il punto di riferimento sull’argomento introversione. La Cain parla di quanto gli introversi debbano sviluppare le proprie potenzialità senza adeguarsi al modello dell’ideale estroverso che nella nostra società è sicuramente quello preferito.

Io ancora non ho finito di leggerlo perché è più corposo e sicuramente meno scorrevole rispetto a quello di Steve Allen. Appena lo finirò potrò dirti di più.

Fattori da valutare nella scelta dei canali di comunicazione e marketing 

Definire una strategia digitale per noi che siamo introverse è un’impresa ardua perché dobbiamo conciliare la nostra personalità senza snaturarci con la necessità di promuovere il nostro lavoro, fare marketing e quindi portare a casa il fatturato. 

Gli elementi che a mio avviso dobbiamo considerare nella costruzione di un piano di comunicazione e marketing sono:

  • il controllo che abbiamo sulla piattaforma. Ad esempio il sito web, su cui possiamo lavorare ottimizzandolo in ottica SEO, e la newsletter, sono di nostra proprietà. Tutto il resto quindi social media (Facebook, Instagram, LinkedIn), motori di ricerca (Google, YouTube e Pinterest) e ads (Google & Meta) sono al di fuori del nostro controllo.
  • la domanda di mercato a cui rispondono, se consapevole o latente. La domanda di mercato consapevole è espressa da tutti coloro che fanno ricerche online non solo di prodotti e servizi ma anche di informazioni, quindi all’interno ci sei anche tu. I canali che possiamo usare a riguardo sono la SEO, sia sulle pagine commerciali che sul blog, Google Ads, YouTube e Pinterest. Se ci fai caso sono tutti motori di ricerca. La domanda di mercato latente è rappresentata da coloro che avvertono un determinato bisogno ma non sanno che noi possiamo soddisfarlo al meglio. In questo caso parliamo dei social media e delle ads. Chi sta su queste piattaforme non fa le stesse ricerche di coloro che invece sono attivi sui motori di ricerca quindi sono lontani anni luce dalla fase di acquisto. Per concludere, ti suggerisco di scegliere almeno un canale che risponde alla domanda consapevole perché come avrai capito ha la priorità e poi uno che risponde alla domanda latente in modo che la tua strategia sia equilibrata. Ad esempio se ti piace scrivere potresti optare per il blog oppure per YouTube se ti senti a tuo agio con i video e poi su un social come Facebook, Instagram o LinkedIn. 
  • Dove si trova il tuo cliente ideale. Un altro elemento che devi prendere in considerazione per costruire la tua strategia è capire dove si trova il tuo pubblico target. Questo ovviamente non significa che se sta solo su Instagram devi presidiare esclusivamente questa piattaforma. Prendi come punto di riferimento i clienti che hai avuto e fai domande, sottoponi questionari per sapere di più sulle loro preferenze.
  • Durata del contenuto. I contenuti pubblicati sui social hanno una vita brevissima, dalle 5 ore di Facebook alle 21 ore di Instagram. Quelli che scrivi in ottica SEO sul sito web o i video di YouTube hanno una durata stabile nel tempo. Una volta posizionati sulla prima pagina ti permetteranno di ricevere traffico e contatti per anni, a patto di fare un monitoraggio costante. Ad esempio il mio articolo su come iniziare a fare SEO è in top10 dal 10 ottobre 2022, esattamente in prima posizione, e mi porta ogni giorno traffico profilato e iscrizioni al mio corso SEO gratuito senza che io stia onnipresente sui social. Ho impiegato qualche ora per prepararlo ma ne guadagno in termini di tempo ed energie rispetto ad un classico post su Instagram.

Come fare marketing sei sei introversa: qualche consiglio

  • Non ti sentire obbligata ad essere dappertutto ma scegli 2/3 canali di comunicazione che ti piacciono e dove ti senti più a tuo agio. Questo per evitare di perdere focus e disperdere un sacco di energie.
  • Vivi lo spazio di Instagram come desideri e non come ti dicono gli altri che andrebbe vissuto. Se ti senti a disagio nelle stories puoi condividere contenuti senza farti vedere oppure limitare la tua presenza visiva a qualche giorno alla settimana. Lo stesso discorso vale per i reels: se non ti va di farli lascia stare. Non ti costringere a fare cose solo per compiacere gli altri o l’algoritmo.
  • Se ami scrivere piuttosto che fare video su YouTube segui un corso di formazione SEO e lavora sul posizionamento del tuo sito web su Google. È uno degli investimenti migliori che potrai fare nel medio/lungo periodo per farti trovare da persone che stanno cercando in modo più o meno consapevole i tuoi servizi o le soluzioni che offri e quindi incrementare contatti e vendite.
  • Sei una regina nella pianificazione: se puoi prenditi un paio di giorni per dedicarti al batching, cioè al raggruppamento di tutte le attività relative alla programmazione dei contenuti sui vari canali, per non arrivare stressata e non sapere cosa pubblicare.
  • Prima di correre per gli altri corri per te stessa. La mattina riserva un po’ di tempo alla cura di te e delle tue energie: scrivi, fai meditazione, yoga o qualsiasi altra attività che ti rilassa.
  • Organizza i lanci dei tuoi servizi con attività di marketing che richiedono poche interazioni per non andare in burnout: puoi preferire ad esempio una serie di newsletter o video di YouTube rispetto a una settimana di dirette su Instagram.

Perché ho scelto la SEO per farmi conoscere come professionista

Per raccontarti del perché abbia messo la SEO al centro della mia strategia di comunicazione e marketing devo raccontarti un po’ la mia storia.

Sono approdata nel mondo digitale nel 2016 con Penna in Viaggio, un blog in cui raccontavo la mia Calabria e le scoperte che facevo ogni weekend. La mia missione era ed è ancora oggi quella di dare il mio contributo e portare questa terra aldilà dei confini, abbattendo gli stereotipi che hanno costruito in decenni di comunicazione mediatica non proprio positiva.

Grazie alla visibilità dei miei articoli sulla prima pagina di Google ho ricevuto decine di contatti da parte di persone che stavano pianificando il loro viaggio. Che dirti, ero strafelice perché giorno dopo giorno stavo portando nel mondo un pezzettino dei tesori della mia regione.

Per diversi anni sono rimasta dietro le quinte, senza espormi in prima linea e condividendo solo i post su Facebook. Nel frattempo però sono cresciuta e quella che era solo una passione si è trasformata in un lavoro.

Ho assistito alla rivoluzione di Instagram: prima le storie, poi igtv e per finire i reels. Mi sono lasciata travolgere da questo mondo che corre alla velocità della luce senza neanche accorgemene, salvo poi fermarmi, prendere consapevolezza del mio carattere introverso, e tornare alle origini, alla mia zona di comfort, alla scrittura.

Ho scelto la SEO per:

  • abitare uno spazio digitale che mi fa sentire bene;
  • preservare le energie ed essere libera di assentarmi dai social quando lo desidero;
  • entrare in connessione con potenziali clienti che si stanno facendo delle domande e stanno cercando delle soluzioni online;
  • fare un marketing più yin e meno yang;
  • creare contenuti che si posizionano su Google e lavorano in modo passivo e automatico mentre io sono impegnata sui progetti di ottimizzazione SEO dei siti web delle mie clienti;
  • avere un sito web che fa il lavoro per cui è stato costruito cioè portare visite, contatti e clienti.

Spero che questo post ti sia stato di grande aiuto.

Se anche tu sei introversa come me, non sentirti in colpa, accettati per come sei anche se la società ti vuole estroversa, perchè non c’è niente di più bello che amarti e accettarti ogni giorno. Hai delle qualità preziose, dei doni unici. Non adattarti ad un mondo che ti vuole diversa e comincia a vivere le tue giornate seguendo la tua vera natura.

Abbi il coraggio di essere te stessa!

Se ti va puoi iscriverti a SEO per introverse, un ciclo di 4 webinar su YouTube registrati dal 19 al 22 settembre in cui ti aiuterò a capire come l’ottimizzazione per i motori di ricerca possa darti una mano a fare marketing al tuo ritmo. Ti basta compilare il form qui sotto. 

Ciao!

Ciao!

Mi chiamo Luigina, mi divido a metà tra la passione per la SEO e l’amore per la mia Calabria. Aiuto freelance, libere professioniste e imprenditrici ad essere più visibili su Google e a farsi trovare online dai clienti ideali, riconquistando un po’ di libertà dai social media. Nella pratica creo e riprogetto siti web posizionandoli sulla prima pagina dei motori di ricerca e mi occupo di formazione. Conosciamoci meglio.

0 commenti

Invia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Altri articoli che potresti leggere