Da circa metà agosto Google Search Console, dopo il rendimento dei canali social come YouTube, Instagram, X e Tik Tok, mette a disposizione un report dedicato alle impressioni generate da AI Overview e AI Mode, cioè il numero di volte in cui i link al tuo sito sono stati mostrati dentro questi due formati. Non è un dato aggiuntivo rispetto a quello che vedi già nel report classico: è un sottoinsieme delle impressioni della ricerca web, isolato per la componente generativa.
Se non lo vedi ancora, quasi certamente non dipende dal rollout (completato da Google il 31 agosto 2026 su tutte le proprietà nel mondo), ma dal fatto che il tuo sito non genera abbastanza impressioni in questi formati, spesso perché manca un blog che risponda alle ricerche informazionali.
Indice
- Cos’è il report AI Generativa di Search Console
- Perché potresti non vederlo ancora nel tuo account
- Dove trovarlo e come verificare se il tuo sito è incluso
- Cosa mostra (e cosa non mostra) il report
- Come calcolare l’impatto AI di una pagina
- Tre casi reali: l’impatto AI a confronto
- Come risalire alle query che attivano AI Overview
Cos’è il report AI Generativa di Search Console
Il report AI Generativa isola le impressioni che il tuo sito genera dentro le funzionalità di intelligenza artificiale generativa della Ricerca Google. Come ho accennato sopra, questi dati confluiscono già nel report Rendimento, Risultati di ricerca, ma per la prima volta sono resi visibili separatamente, così da poter osservare quanto della visibilità complessiva di una pagina passa oggi attraverso i formati generativi rispetto alla ricerca tradizionale.
I dati sono disponibili a partire dal 18 maggio 2026 e si aggiornano insieme al resto delle metriche di Google Search Console.
Il motivo per cui Google ha isolato, anche se con parecchio ritardo questi dati, è legato a un cambiamento più ampio nel modo in cui le persone cercano informazioni online: sempre più spesso la risposta arriva direttamente dentro un riquadro o una conversazione, senza passare per un elenco di link da scorrere.
Il report copre due formati diversi, entrambi nati da questo cambiamento. L’AI Overview è il riquadro che compare nella parte alta della SERP e che dà una risposta sintetica alla domanda dell’utente, includendo link a siti autorevoli e per lo più video YouTube. AI Mode è invece un ambiente più simile a un assistente conversazionale, vicino a strumenti come Claude o ChatGPT.
Essere citati dentro questi formati, così come dagli assistenti AI, sta diventando sempre più importante: un sito che non compare come fonte rischia di restare fuori da una parte crescente delle ricerche del proprio pubblico, anche quando il posizionamento organico classico resta solido.
Perché potresti non vederlo ancora nel tuo account
Se apri Search Console e non trovi il report, la causa più probabile oggi è una sola: il tuo sito non ha generato impressioni sufficienti nell’ AI Overview e in AI Mode. In pratica, significa che il portale non è stato costruito per rispondere alle ricerche informazionali, quelle da cui derivano gran parte dei contenuti mostrati nell’AI Overview.
Lo strumento che risponde a questo tipo di ricerche è il blog: se non ne hai uno, o se i contenuti che pubblichi non intercettano domande reali del tuo pubblico, è normale che il report resti vuoto o quasi.
Se vuoi capire più a fondo le cause, ne parlo in modo più ampio in questo articolo sul perché il tuo sito non compare su Google.
Dove trovarlo e come verificare se il tuo sito è incluso
Prima di guardare i numeri, conviene controllare un’impostazione. Vai in Impostazioni, poi alla voce AI Controls, AI generativa nella ricerca. Qui vedi se il tuo sito eredita il controllo dalla proprietà principale del dominio e se è incluso o escluso dalle funzionalità di AI generativa nella ricerca. Di default l’inclusione è attiva: non dovrebbe esserci il flag su “escludi”, a meno che tu non abbia deciso volontariamente di togliere il sito da questi formati.

Fatta questa verifica, il report vero e proprio si trova in Rendimento > Risultati di ricerca. Al centro vedi un riquadro con scritto “Scopri maggiori dettagli sul rendimento del tuo sito nelle funzionalità di AI generativa nella ricerca Google”: da lì apri il rapporto.

Cosa mostra (e cosa non mostra) il report
Il report restituisce le impressioni totali per pagina, filtrabili per intervallo di tempo, e le confronta permettendo di capire quale contenuto del sito performa meglio nei formati generativi. A differenza del report classico dei risultati di ricerca, però, mancano ancora diversi dati: le query che hanno generato le impressioni, il CTR, i click e la posizione media.
Per ora, quindi, il report risponde a una domanda soltanto: quanto sei visibile nei formati AI. Non dice ancora se quella visibilità si traduce in traffico.
Come calcolare l’impatto AI di una pagina
Il dato più utile che puoi ricavare da questo report non è il numero assoluto di impressioni, ma il suo peso rispetto alla visibilità totale della stessa pagina. Il procedimento è questo:
- Apri il report AI Generativa e individua la pagina con più impression nel periodo che ti interessa.
- Copia l’URL esatto di quella pagina.
- Torna nella sezione classica Rendimento, Risultati di ricerca.
- Aggiungi un filtro, seleziona Pagina, incolla l’URL e scegli dal menù a tendina l’opzione URL esatto.
- Applica il filtro e mantieni lo stesso intervallo temporale usato nel report AI.
- Dividi le impressioni AI di quella pagina per le impressioni totali della stessa pagina nello stesso periodo. Il risultato, in percentuale, è l’impatto AI su quella pagina specifica.
Questo calcolo ti dice quanto della visibilità di una pagina passa oggi attraverso AI Overview e AI Mode, ed è un dato molto più leggibile del numero assoluto isolato.
Tre casi reali: l’impatto AI a confronto
I dati che seguono sono estratti da Google Search Console, con intervallo temporale 18 maggio 2026, 18 agosto 2026, calcolati con il procedimento descritto sopra.
| Sito | Pagina | Impression AI | Impression totali pagina | Impatto AI |
|---|---|---|---|---|
| Luigina La Rizza | Pannello AI Overview | 1.580 | 8.770 | 18% |
| Calabria nell’Anima | Spiagge più belle della Calabria | 84.503 | 168.000 | circa 50% |
| German At Work (cliente) | Contratti di lavoro in Germania | 3.196 | 14.700 | circa 20% |
Il dato di Calabria nell’Anima, il sito web che ho lanciato a luglio del 2023 e che nel giro di 12 mesi si è trasformato in un caso studio presentato a Seozoom e all’Università della Calabria, è quello che trovo più interessante: metà della visibilità di quella pagina, considerando l’intero periodo osservato, passa oggi attraverso i formati generativi. Va letto insieme al fatto che il sito, nel suo complesso, è quello con il maggior numero di articoli pubblicati (49): contenuti approfonditi e soprattutto esperienziali, sembrano aumentare la probabilità che alcune pagine specifiche vengano scelte come fonte per queste risposte.
Puoi verificare i dati inseriti qui sopra guardando il video di YouTube.
Come risalire alle query che attivano AI Overview
Il report non mostra le query, cioè le frasi che digitano le persone, ma puoi avvicinarti al dato incrociando le informazioni. Una volta individuata la pagina con più impression AI, vai a vedere quali query sono associate a quello stesso URL nel report classico dei risultati di ricerca. Non è una corrispondenza garantita al cento per cento, ma è un’approssimazione utile.
Per la pagina sul pannello AI Overview di luiginalarizza.com, le query più probabili sono risultate: come attivare AI Overview, AI Overview non compare, AI Overview Google, AI Overview Italia. Per la pagina sulle spiagge di Calabria nell’Anima: spiagge bianche Calabria, le spiagge più belle della Calabria, spiagge più belle Calabria. Per la pagina sui contratti di lavoro di German Network: stipendio medio Germania, contratto di lavoro in Germania, stipendio medio in Germania netto.
Riconquista l’indipendenza da Instagram
Se hai aperto il report e l’hai trovato vuoto, o se i numeri che vedi sono più bassi di quello che ti aspettavi, significa che il sito non è stato costruito per rispondere alle ricerche reali delle persone. In pratica non è stato ottimizzato per i motori di ricerca, uno degli errori più comuni che riscontro nei siti delle professioniste come te che non hanno pensato alla realizzazione di un sito web ottimizzato SEO fin dall’inizio. Questo ti porta a dipendere da piattaforme come Instagram che non controlli e che limitano la visibilità dei contenuti sì e no a 24 ore.
Di errori ne ho raccolti cinque, con le relative soluzioni, in un workshop gratuito via email. Puoi iscriverti compilando il form qui sotto.





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