Come fare l’analisi SEO del tuo sito web: la check-list da seguire

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28 Maggio 2022
analisi sito seo

L’analisi SEO o audit SEO è un esame approfondito dello stato di salute del tuo sito web utile per capire se ci sono eventuali problemi in termini di scansione, indicizzazione e posizionamento sui motori di ricerca.

In questo articolo trovi quali sono i fattori più importanti da studiare e quali tool usare per fare il controllo SEO del tuo portale.

Sommario

Analisi SEO o Audit SEO: cos’è e perché farla 

L’audit SEO è un check dettagliato di un sito sia dal punto di vista tecnico che dei contenuti. L’obiettivo è quello di individuare le criticità che ostacolano il posizionamento su Google e mettere in atto tutti gli eventuali accorgimenti per migliorare la situazione.

Quando è il caso di fare l’analisi del sito in ottica SEO

L’audit è fondamentale quando il sito non riceve traffico e non porta risultati. Può capitare che il web designer si sia dimenticato di togliere il flag dalla casella “Scoraggia i motori di ricerca” di WordPress oppure che le keyword che hai scelto non siano quelle giuste perché magari troppo competitive oppure ancora che alcune pagine non siano state indicizzate.

L’analisi SEO tecnica è anche indicata per i portali in fase di progettazione per partire con il piede giusto oppure quando decidi di fare un restyling e investire in una consulenza SEO

Checklist della verifica SEO del sito: 6 aspetti da esaminare

1. Accessibilità del sito web da parte di Google

L’accessibilità del sito web è il primo elemento da studiare quando fai un’analisi SEO: ti permette di comprendere se le pagine del portale sono visibili a Google e agli utenti. Puoi verificarla attraverso il file robots.txt, un file di testo che mostra ai motori di ricerca quali contenuti può scansionare e indicizzare e quali no.

Se hai già installato sul tuo sito web il plugin Yoast SEO puoi crearlo cliccando sulla voce Strumenti > modifica file.

2. Velocità di caricamento sito 

Il secondo fattore da considerare è la velocità del sito web, fondamentale per l’esperienza utente e per migliorare il posizionamento su Google in quanto è uno dei fattori di ranking. Puoi testarla con uno dei tanti tool a disposizione come Pingdom, Pagespeed di Google oppure Gtmetrix.

Per approfondire puoi leggere il post qui sotto.

Velocità sito web: come e perchè testarla per la SEO

3. Architettura del portale

L’architettura del sito, definita anche alberatura, fa capire al motore di ricerca come sono organizzati i contenuti e l’importanza gerarchica. 

Tutte le risorse devono essere facilmente accessibili sia da parte del crawler di Google che da parte degli utenti. È importante che le pagine più importanti del portale si trovino a non più di 3 click dalla home page.

Ne ho parlato in modo più approfondito in questo articolo.

Come creare un’alberatura efficace del tuo sito web in 5 step

4. Controllo dello stato di indicizzazione

L’indicizzazione è quel processo con cui i motori di ricerca memorizzano determinate informazioni del tuo sito web e le inseriscono nel database. Dal momento che gli spider di Google non lo scansionano tutti i giorni puoi velocizzare questa fase inviando tramite Google Search Console una sitemap, cioè una vera e propria mappa che elenca in modo gerarchico tutte le pagine.

Cosa ben diversa è il posizionamento che ha come obiettivo portare una determinata pagina nelle prime posizioni della serp per una specifica keyword.

Per approfondire puoi leggere questi articoli:

5. Verifica del posizionamento

Una volta che hai verificato che il tuo sito è accessibile e presente nel database di Google puoi passare all’analisi delle parole chiave per cui si è già posizionato.

Spesso quando faccio le call di analisi e consulenza SEO gratuita noto che i siti web sono presenti sulla prima pagina dei motori di ricerca con keyword non pertinenti al proprio business, che di fatto non generano contatti e vendite. Alle mie clienti capita anche di focalizzarsi su parole chiave che hanno un volume di ricerca elevato ma sono troppo difficili da posizionare per via della forte concorrenza in serp.  

L’ideale è identificare keywords a coda lunga cioè formate da tre o più termini di ricerca con un volume più basso di ricerche mensili ma anche meno competitive. Per approfondire puoi leggere questo post:

Come trovare e scegliere le parole chiave giuste per la SEO

Un’altra cosa che ti consiglio di fare è analizzare il posizionamento delle competitor: puoi farlo attraverso Ubersuggest oppure Seozoom inserendo semplicemente il link del sito della tua concorrente e vedere per quali parole chiave si è posizionata.

Ne ho parlato meglio nell’articolo qui sotto.

Verifica il posizionamento su Google: 3 metodi per farlo gratis

6. Analisi dell’esperienza utente

Un altro elemento da valutare è come i visitatori interagiscono con i contenuti, se li leggono con attenzione oppure se dopo qualche secondo escono.

Google sa benissimo qual è la qualità di una pagina perchè è in grado di leggerne i contenuti testuali. Quando l’utente clicca sul link di un sito e poi torna indietro sui risultati della serp fornisce al motore di ricerca il chiaro segnale che quel contenuto non ha risposto ai suoi bisogni e quindi Google penalizza quel portale facendolo scendere di posizione.

Puoi avere un quadro di questa situazione grazie a Google Analytics, un tool gratuito di Google che ti permette di analizzare il traffico che arriva e monitorare come si comportano gli utenti.

Vai su Comportamento > Contenuti del sito > tutte le pagine. Qui hai per ogni url il tempo medio passato sulla pagina e la frequenza di rimbalzo che è la percentuale di visitatori che si limita a guardare un solo contenuto e poi esce, chiaramente più è bassa meglio è.

Tool gratuiti per l’analisi SEO tecnica

1. Screaming frog

Screaming Frog è il software più utilizzato per fare l’audit SEO. Ti permette di analizzare il sito web proprio come fa Google. Una volta scaricato e installato puoi scannerizzare gratuitamente il tuo portale fino a 500 url e controllare se ci sono ad esempio degli errori 404, cioè delle pagine inesistenti che magari hai cancellato perché non servivano più senza fare il reindirizzamento su un’altra pagina.

2. Ubersuggest

Un altro tool gratuito per fare il controllo SEO del tuo sito web on line è Ubersuggest, utile anche per fare una ricerca delle parole chiave.

Una volta che hai inserito il link del portale clicca sulla voce a sinistra “audit del sito”. Ti apparirà una schermata suddivisa in una serie di sezioni. In alto sono indicati dati come ad esempio il volume mensile di traffico stimato del sito e le keyword posizionate. Scrollando verso il basso c’è la sezione che evidenzia lo stato di salute del portale, uno spazio dedicato alla velocità e per finire gli errori più gravi rilevati.

Se questo articolo ti è stato utile e vuoi migliorare la visibilità del tuo sito sito web su Google puoi iscriverti al mio corso SEO gratuito, inserendo i tuoi dati nel form qui sotto.

Ciao!

Ciao!

Mi chiamo Luigina, mi divido a metà tra la passione per la SEO e l’amore per la mia Calabria. Aiuto freelance, libere professioniste e imprenditrici ad essere più visibili su Google e a farsi trovare online dai clienti ideali, riconquistando un po’ di libertà dai social media. Nella pratica creo e riprogetto siti web posizionandoli sulla prima pagina dei motori di ricerca e mi occupo di formazione. Conosciamoci meglio.

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