Dietro le quinte del mio rebranding

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26 Agosto 2022
fasi rebranding

Se sei una freelance come me immagino che da quando hai aperto la partita iva la tua attività si sia evoluta: magari hai scelto di cambiare direzione in termini di target oppure il tuo logo non ti piaceva più e hai sentito l’esigenza di fare un restyling.

Nell’articolo di oggi ti racconto quali sono state le fasi del lancio del mio nuovo sito web che è andato on line a metà giugno: ti confesso da dove sono partita, il processo che ho seguito e quali sono state le splendide persone che mi hanno affiancato in questo rebranding impegnativo durato circa nove mesi.

Sommario

Cos’è il rebranding

Prima di raccontarti la mia esperienza voglio parlarti di cosa s’intende per rebranding.

Il rebranding è un insieme di azioni dirette a riposizionare nel medio/lungo termine un brand, nel caso di noi freelance un personal brand, quindi la nostra identità e immagine professionale.

Quando e perché fare un rebranding

  • Non ti senti allineata con ciò che fai
  • Noti che la tua identità visiva non fa emergere i tuoi valori 
  • Non ti trovi bene con il tuo target
  • La tua missione o visione è cambiata
  • I tuoi servizi non ti rappresentano più
  • Tu sei cresciuta dal punto di vista personale e professionale
  • Il sito web ha bisogno di una revisione

Da dove è partito il mio cambiamento

Se mi segui da un po’ di tempo avrai notato che in passato il mio target erano le piccole strutture ricettive, per lo più B&b e agriturismi. Con il mio lavoro di consulente SEO sognavo di supportarle nella crescita del loro business e al tempo stesso del territorio, come avevo fatto io per la mia Calabria sul sito “Penna in Viaggio”. 

Ahimè, nonostante il mio impegno non ero soddisfatta dei risultati. Ero arrivata ad un punto critico, non sapevo se continuare oppure chiudere la partita iva. Pensavo di essere io la causa di questo fallimento. Pensavo di non essere abbastanza brava, di sbagliare in qualcosa. In realtà, poi ho capito che quel target non era quello giusto per me.

L’idea di prendere un’altra strada è nata su Instagram durante l’estate del 2021: ero già seguita da diverse freelance e notavo che erano molto più sensibili al mondo della SEO.

Dopo essere stata trattata male da un cliente di un mio collega con cui ho collaborato per un paio di mesi, ho deciso di voltare pagina e dedicarmi ai piccoli business gestiti da freelance, imprenditrici e libere professioniste. Mi sono iscritta a Rete Al Femminile, un’associazione di promozionale nazionale che favorisce l’empowerment delle donne e da lì è cambiato tutto. 

Le letture e la pratica costante di meditazione e yoga hanno fatto il resto: mi hanno reso più consapevole di chi sono e di come, da introversa, reagisco agli stimoli esterni.

Così ho deciso di supportare coloro che sono timide e un po’ chiuse come me, quelle che non amano seguire la massa e ogni tanto si allontanano dai canali social perchè ci sono troppi stimoli. Quelle donne audaci e intraprendenti che sono consapevoli delle grandi potenzialità dei motori di ricerca e preferiscono promuovere il proprio lavoro mettendo al centro della strategia di comunicazione e marketing il canale proprietario per eccellenza, cioè il sito web su cui si può lavorare con la SEO.

Fasi del rebranding

1. Brainstorming

Per prima cosa ho preso un foglio e ho buttato giù, nero su bianco, con chi volevo lavorare e le cose che sapevo fare benissimo, dalla consulenza SEO per un sito web al corso SEO individuale. Un brainstorming seguito da una bozza dei servizi SEO che avrei offerto, prendendo spunto da quelli già esistenti.

2. Modello di business

Dopo il brainstorming ho cominciato a scavare a fondo ridefinendo una serie di elementi, anche se non erano molto lontani da quelli precedenti:

  • missione;
  • visione;
  • valori;
  • proposta di valore;
  • identikit della mia cliente ideale.

3. Ricerca e studio delle parole chiave

Nel terzo step ho studiato i competitor ed effettuato una ricerca e studio delle parole chiave fondamentali per la progettazione del sito.

Ho esportato da Seozoom le keyword e le ho salvate in un file excel con dati come volume di ricerca, keyword difficulty e keyword opportunity, raggruppandole per argomenti. Ho evidenziato quelle più interessanti partendo da quelle relative ai miei servizi per passare poi a quelle informazionali per scrivere gli articoli sul blog e le pagine più importanti.

Ho condiviso il metodo preciso di come faccio una keyword research nella mia guida al SEO copywriting, un ebook super approfondito di 56 pagine che ti accompagna passo passo, dalla definizione del piano editoriale fino alla revisione dei contenuti. All’interno trovi non solo la mia esperienza di ben 7 anni nel mondo della SEO ma anche i miei errori.

4. Pagine e articoli esistenti

Nello stesso file excel ho aggiunto dei fogli in cui ho indicato tutte le pagine e gli articoli che erano già on line. Ho fatto un check e ho evidenziato ciò che potevo recuperare e riadattare nel nuovo sito.

5. Redazione testi in ottica SEO

Dopo aver definito l’architettura del portale, sempre nel solito file excel, ho contrassegnato le pagine che avrei pubblicato con delle etichette di priorità e poi sono passata alla scrittura. 

È stato un lavoro faticoso soprattutto per la pagina “Chi sono” ma alla fine sono veramente soddisfatta del risultato perché finalmente ci sono io, in tutte le mie sfaccettature. 

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6. Realizzazione sito web

Per la creazione del sito web ho acquistato il tema WordPress Divi di Elegant Themes: lo adoro per le grandi opportunità di personalizzazione del builder e per il supporto clienti super efficiente.

Il mio desiderio era quello di creare un layout pulito, semplice e minimal, senza fronzoli

Ho sfruttato l’elemento delle onde del logo realizzato da Tamara Berlaffa come divisore tra i paragrafi, costruire l’header delle pagine e altre sezioni del sito.

Ho messo dentro i miei diversi anni di esperienza come consulente SEO e web marketing per creare qualcosa che fosse fluido e senza distrazioni per non far perdere le mie potenziali clienti per strada.

7. Creazione form e automazioni su Mailerlite

Prima della messa on line ho creato nuovi form riadattandoli alla nuova palette colori e ho rivisto il corso SEO gratuito per chi desidera lavorare al posizionamento del proprio sito in autonomia.

Team

Ti presento i professionisti che mi hanno affiancato nel restyling del mio portale.

Tamara Berlaffa 

Tamara è una graphic designer e illustratrice. L’ho contattata a fine ottobre dello scorso anno perché sentivo che il logo non mi rappresentava più come professionista. La necessità era quella di evolvermi e mostrare veramente chi ero, con i miei valori e la mia filosofia di business.

L’intesa con lei è scattata fin dalla prima call: una professionista dolce, empatica e con un sorriso contagioso. Non vedevo l’ora che lavorasse al mio progetto perchè ero sicura che avrebbe creato qualcosa di straordinario e così è stato.

Mi ha consegnato due questionari da compilare e da lì è partita la sua sfida. Sì, perchè lavorare alla mia nuova identità visiva non è stato per niente facile, lo ammetto. Ero affezionata alla mia palette originaria e al tempo stesso avevo bisogno di cambiare e avere dei colori meno accesi.

Lei mi ha preso per mano in un momento in cui mi sentivo spaesata e confusa e mi ha guidato con grande pazienza per tutto il percorso. Mi ha ascoltato, consigliato senza influenzarmi e mi ha lasciato sedimentare per fare una scelta non di pancia ma ragionata.

Quando mi ha mandato la mail con il logo che poi ho scelto mi sono emozionata. Racchiude negli elementi del mare, della barca e dell’aquilone ciò che ogni giorno faccio con il mio lavoro: accompagnare le donne verso la riconquista di un po’ di libertà dai social media.

Ti faccio vedere il logo prima e dopo l’intervento di Tamara.

Silvia e Pier di Deerspensa Studio

Silvia e Pier sono due fotografi emiliani che ho conosciuto su Instagram: si occupano di Food & Brand Photography.

Li ho contattati a fine dicembre 2021 perché sognavo da tempo di potermi raccontare come professionista attraverso le immagini. Volevo che le foto presenti sul mio sito web rispecchiassero a pieno la mia personalità introversa. Quella Luigina che si imbarazza davanti all’obiettivo della fotocamera, quella che vuole costruire un passo alla volta un mondo fatto di donne libere. Libere di promuoversi abitando spazi digitali in cui si sentano nella propria zona di comfort senza stare dietro agli aggiornamenti degli algoritmi dei canali social.

Il servizio fotografico l’abbiamo realizzato il 22 aprile a Soverato, la mia città. Nonostante il grande imbarazzo iniziale e l’ansia del cosa mi metto, alla fine mi sono sciolta e divertita.

Tool & corsi on line

Qui di seguito condivido con te gli strumenti e le risorse a cui ho fatto riferimento lungo tutto il percorso di rebranding:

  • Seozoom e Google Ads per la ricerca e studio delle parole chiave (a pagamento)
  • Corso sulla Visione di Giada Carta (non più disponibile)

Libri

Questi sono i libri che mi hanno fatto compagnia durante i nove mesi di profondo cammino:

  1. Tutto fa branding – Gioia Gottini
  2. Sono introverso e allora? Una spiegazione scientifica della mente introversa – Steve Allen

Spero che questo articolo ti sia piaciuto e ti sia stato utile se anche tu stai affrontando o affronterai una fase di rebranding.

Se ti va puoi iscriverti alla mia Freedom Letter in cui condivido con te tutto ciò che ho imparato dal 2016 ad oggi come freelance. Sali a bordo inserendo i tuoi dati qui sotto.

Ciao!

Ciao!

Mi chiamo Luigina, mi divido a metà tra la passione per la SEO e l’amore per la mia Calabria. Aiuto freelance, libere professioniste e imprenditrici ad essere più visibili su Google e a farsi trovare online dai clienti ideali, riconquistando un po’ di libertà dai social media. Nella pratica creo e riprogetto siti web posizionandoli sulla prima pagina dei motori di ricerca e mi occupo di formazione. Conosciamoci meglio.

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