Tassonomie WordPress: come scegliere categorie e tag del blog + 4 esempi

Home 9 WordPress 9 Tassonomie WordPress: come scegliere categorie e tag del blog + 4 esempi
7 Marzo 2023
tassonomie wordpress categorie e tag

Dimmi la verità, anche a te è capitato di andare in crisi quando hai avviato il tuo blog perché non sapevi come scegliere categorie e tag? Lo so benissimo perché ci sono passata anch’io anni fa quando ho riorganizzato Penna in Viaggio, il mio primo progetto editoriale.

Nell’articolo di oggi voglio aiutarti a definire quelle che in realtà sono delle tassonomie, cioè degli strumenti per classificare e organizzare le informazioni, per far capire a Google e ai lettori di cosa parliamo. Infatti, i nostri contenuti possono essere aggregati sia in verticale (categorie) che in orizzontale (tag) quando fanno parte di categorie diverse ma hanno qualcosa che le accomuna.

Sommario

Cosa sono le categorie e come sceglierle

Le categorie sono tassonomie verticali, cioè dei contenitori che ospitano gli articoli di una determinata rubrica. In parole povere sono gli argomenti principali del blog. Devono aggregare più di un post e non essere simili le une alle altre.

La situazione ideale è definirle prima che il tuo sito vada online o comunque prima di avviare il blog: fai un po’ di brainstorming e concentrati sul tuo pubblico e sui suoi bisogni.

Se invece ce l’hai già ma non sei convinta non ti preoccupare, puoi sempre riorganizzarle con i dovuti accorgimenti. 

Ecco l’esempio per un blog di cucina, poi alla fine dell’articolo ti riporto altre casistiche.

Categoria: Primi piatti

Articolo: Gnocchi alla sorrentina

Categoria: Dolci

Articolo: Tiramisù

Cosa sono i tag: regole da ricordare

I tag sono tassonomie orizzontali, cioè etichette che collegano gli articoli in modo trasversale rispetto alle categorie di appartenenza. Vanno definiti a monte del tuo progetto editoriale esattamente come le categorie.

Anche in questo caso ti faccio l’esempio per un blog di cucina. 

Tag: Ricette per celiaci

Articolo: riso venere con zucca e speck

Articolo: torta gianduia

In questo caso il tag ricette per celiaci include sia il riso venere con zucca e speck associato alla categoria primi piatti e sia la torta gianduia aggregata a quella dei dolci.

L’errore che riscontro spesso quando lavoro ai progetti di ottimizzazione SEO delle mie clienti è vedere decine di tag usati come parole chiave. La cosa che devi sempre tenere a mente è che ogni volta che aggiungi un tag (o categoria) crei una pagina che Google indicizza. Da questo comprendi benissimo che se rimani sui 5/6 tag è tutto ok, se invece sul tuo blog ci sono decine se non centinaia di tag hai un problema serio.

Quindi ripeti insieme a me almeno 10 volte: 

I tag non sono parole chiave

Per approfondire il discorso relativo alle parole chiave puoi leggere questo post:

Come scegliere le keyword giuste per la SEO

Come ottimizzare in ottica SEO categorie e tag su WordPress

Le pagine archivio di categorie e tag sono quelle più bistrattate dal punto di vista SEO.

In realtà su WordPress c’è uno specifico spazio che puoi personalizzare: lo trovi cliccando sulla voce “Articoli“.

A riguardo ti consiglio di:

  1. Inserire il nome della categoria/tag
  2. Aggiungere una breve descrizione
  3. Impostare un tag title personalizzato come fai di solito per articoli e pagine.

Qui sotto ti faccio vedere due screenshot estratti dal mio sito web.

Come scegliere le tassonomie per il tuo blog: 4 esempi per te

  1. Insegnante di meditazione e yoga

Categorie: meditazione – mantra – asana – chakra – filosofia – pranayama

2. Naturopata

Categorie: Fiori di Bach – Oli essenziali – Alimentazione

3. Architetta

Le categorie per te che sei architetta e interior designer potrebbero essere gli spazi della casa quindi:

cucina – soggiorno – bagno – camera da letto

4. Travel Blogger

Le categorie possono essere ad esempio i luoghi, cioè le regioni italiane se ti concentri solo sul nostro Paese, altrimenti le nazioni. Consigli di viaggio non può essere una categoria perché l’intero blog è dedicato a questo.

I tag possono essere trekking, borghi, cultura, arte contemporanea, gastronomia, etc. Se ci pensi bene sono interessi di viaggio che collegano tutte le categorie.

Domande frequenti

Quante categorie e tag si possono inserire in un sito?

Non c’è un limite ma come ho scritto sopra devi tenere conto che ogni pagina di tassonomia dà vita ad un archivio che Google indicizza, non posiziona.  Per darti una risposta orientativa puoi attenerti sulle 5/6 categorie. Per i tag io adotto la filosofia “less is more“.

Se vuoi sapere la differenza tra indicizzazione e posizionamento puoi dare un’occhiata a questi articoli:

I tag devo crearli per forza?

Assolutamente no. A differenza delle categorie che sono obbligatorie (minimo una), i tag puoi tranquillamente evitarli.

Un articolo può essere associato a due categorie?

In linea di massima è preferibile che il post sia associato ad una sola ma non casca il mondo se l’hai fatto e non ci sono penalizzazioni a livello SEO.

Vuoi rivoluzionare il tuo blog e imparare a posizionare su Google gli articoli? Dai un’occhiata alla mia guida al SEO copywriting, un ebook super pratico di oltre 50 pagine in cui condivido con te il metodo che mi ha consentito di superare le 120.000 visite sul mio primo blog dedicato alla Calabria e di vendere in modo automatico e senza un minimo sforzo 300 copie della mia guida turistica guadagnando 3.000 €.

Ciao!

Ciao!

Mi chiamo Luigina, mi divido a metà tra la passione per la SEO e l’amore per la mia Calabria. Aiuto freelance, libere professioniste e imprenditrici ad essere più visibili su Google e a farsi trovare online dai clienti ideali, riconquistando un po’ di libertà dai social media. Nella pratica creo e riprogetto siti web posizionandoli sulla prima pagina dei motori di ricerca e mi occupo di formazione. Conosciamoci meglio.

0 commenti

Invia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Altri articoli che potresti leggere