Yoast SEO per WordPress: guida per non fermarti al semaforo

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28 Febbraio 2024
yoast seo guida

Immagino che almeno una volta da quando gestisci il tuo sito WordPress anche tu hai pensato “perché se ho il semaforo verde su Yoast SEO il mio articolo non si posiziona su Google?”. Sappi che questa è una delle domande più gettonate da chi prenota una consulenza SEO di 1 ora con me.

Per questo ho deciso di scrivere questo articolo e farti da guida a Yoast SEO, uno dei plugin più usati per l’ottimizzazione SEO on page di un sito web. Voglio parlarti di cos’è, di come configurarlo al meglio ma soprattutto perché devi prendere con le pinze i colori del suo semaforo.

Sommario

Yoast SEO per WordPress: cos’è

Yoast SEO è il plugin più utilizzato (5+ milioni di installazione attive) da chi come te gestisce un sito su WordPress e vuole migliorare il posizionamento sui motori di ricerca. Grazie a questa estensione, disponibile nella versione gratuita e a pagamento, puoi avere delle indicazioni per ottimizzare i contenuti del tuo portale e tutti gli elementi della SEO onpage, cioè di quella branca della SEO che riguarda il tag title, la meta description, le immagini etc. 

Te ne ho parlato meglio in questo articolo.

Ottimizzazione SEO on page: 9 trucchi per farla su WordPress

Come configurare Yoast SEO in modo semplice

Una volta che hai scaricato e attivato il plugin, a sinistra, nel menu di WordPress, trovi la voce “Yoast SEO” con una serie di tab, tra cui â€śGenerale”, “Impostazioni” e “Strumenti”. Considera solo queste tre perchĂ© tutte le altre non servono.

Sezione Generale

Nella sezione Generale clicca sulla scheda “Configurazione iniziale” composta da 5 passaggi che ti guidano nel settaggio di Yoast SEO.

Ottimizzazione dei dati SEO

Grazie a questo primo step Yoast SEO scansionerà il tuo sito e rileverà la presenza di problemi tecnici. Per avviare l’analisi ti basterà cliccare su “Inizia l’ottimizzazione dei dati SEO”.

Rappresentazione del sito 

In questa sezione puoi aggiungere altre informazioni relative al tuo sito, cioè se rappresenta un’organizzazione o una persona, il nome e il logo. Dati che aiutano Google a comprendere ancora meglio la tua attività.

Profili social

Il successivo passaggio è quello di inserire i link ai tuoi profili social. Se clicchi sulla frase “Puoi aggiornare o aggiungere i profili social a questo profilo utente” verrai indirizzata alla sezione “Utenti” di WordPress dove potrai indicare gli url del tuo profilo Facebook, Instagram, Linkedin oppure YouTube.

Preferenze personali

In questa scheda puoi iscriverti alla newsletter di Yoast SEO e decidere di contribuire al miglioramento del plugin condividendo o meno i dati del tuo sito.

Sezione Impostazioni

Questa è la parte più importante di Yoast SEO a cui devi dedicare le tue attenzioni.

Nella scheda Generale puoi abilitare una serie di funzionalitĂ  relative alla scrittura, alla struttura del sito, alla condivisione social e alle API. Puoi inserire il nome del tuo sito web e definire il separatore del titolo.

Nella scheda Tipi di contenuto puoi stabilire se indicizzare o meno le pagine, gli articoli e i progetti.

Un altro passaggio molto importante è quello di attivare l’indicizzazione sui motori di ricerca delle tassonomie come categorie e tag. A riguardo fai molta attenzione soprattutto se non hai organizzato al meglio il tuo blog e ti ritrovi con decine o centinaia di tag. In questo caso ti suggerisco di disattivare l’opzione e quindi metterli in no index.

Per approfondire il tema delle tassonomie ti rimando a questo post.

Tassonomie WordPress: come scegliere categorie e tag del blog

Come usare Yoast SEO: guida per andare oltre il semaforo

Una volta che hai settato Yoast SEO puoi dedicarti all’ottimizzazione dei contenuti e ai parametri della SEO on page con un consiglio spassionato: non farti influenzare dai colori del semaforo. Perché? Perché il plugin è una macchina e va a verificare che le parole che hai inserito nel campo “frase chiave” appaiono nei punti più importanti della pagina, tra cui l’url, la meta description, il tag title, e in base a questo ti dà come esito un semaforo rosso, arancione o verde.

Quello che Yoast SEO non ti dice è se quella keyword viene cercata dalle persone su Google, cioè se ha un volume di ricerca, e quanto è difficile da posizionare.

Questo è uno studio che devi fare tu a monte con una keyword research prima di iniziare a scrivere non solo gli articoli del blog ma anche le diverse pagine del tuo sito, dalla home page alle pagine dei tuoi servizi.

Una parola chiave per essere definita tale deve essere:

  1. specifica.
  2. Composta da almeno 2/3 termini di ricerca;
  3. Chiara, cioè esprimere un intento di ricerca. Qual è l’obiettivo dell’utente che cerca quella frase? Vuole cercare un’informazione oppure un servizio?
  4. Cercata un determinato numero di volte al mese, cioè deve avere un volume di ricerca, altrimenti non ha senso.
  5. Coerente con la tua attivitĂ  e soprattutto in linea con il tuo target.
  6. Meno competitiva possibile, cioè facile da posizionare.

Per approfondire puoi leggere questi articoli:

La ricerca delle parole chiave è il tema su cui mi sono focalizzata nella mia guida in pdf al SEO copywriting, un ebook di oltre 50 pagine in cui ho condiviso con grande generosità tutto ciò che ho imparato in oltre 5 anni di esperienza come blogger e consulente SEO. Esperienza che mi ha portato a:

  • superare oltre 120 mila visite su “Penna in Viaggio”, il mio blog dedicato alla Calabria;
  • collaborare con riviste nazionali tra cui That’s Italia;
  • guadagnare circa 3.000 euro dalla vendita della mia guida turistica in pdf.
  • posizionare in soli 6 mesi oltre 450 keyword, di cui un centinaio in prima pagina, per Calabria nell’Anima, evoluzione del mio progetto di promozione territoriale.

Quindi per concludere, ragiona con la tua testa e non fare affidamento su Yoast, né se hai un semaforo verde né tantomeno se hai quello rosso o arancione perché un contenuto potrebbe posizionarsi o meno a prescindere dal colore.

Chi determina il successo è la persona che visita il tuo sito. Se hai risposto in modo approfondito e originale alla sua domanda, offrendo anche un tuo punto di vista personale senza pensare alle keyword, allora stai sicura che Google ti premierà posizionandolo in prima pagina.

Per dimostrare ciò che ti ho scritto ti porto un esempio. L’articolo su come scegliere le keywords giuste ha un semaforo arancione eppure come puoi verificare qui sotto dalla schermata di Seozoom si è posizionato in prima pagina.

Spero che questa guida su Yoast SEO ti sia stata utile per distaccarti dai risultati che ti dà il plugin e iniziare a ragionare lavorando su una strategia con un percorso di consulenza SEO online. Se vuoi entrare nel magico mondo della SEO e avere più visibilità puoi iscriverti al mio corso SEO gratuito, inserendo i tuoi dati nel form qui sotto.

Ciao!

Ciao!

Mi chiamo Luigina, mi divido a metĂ  tra la passione per la SEO e l’amore per la mia Calabria. Aiuto freelance, libere professioniste e imprenditrici ad essere piĂą visibili su Google e a farsi trovare online dai clienti ideali, riconquistando un po’ di libertĂ  dai social media. Nella pratica creo e riprogetto siti web posizionandoli sulla prima pagina dei motori di ricerca e mi occupo di formazione. Conosciamoci meglio.

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