Ho scritto questo post perché ogni volta che mi trovo a fare una call conoscitiva gratuita con una potenziale cliente sento spesso ripetere una serie di frasi che riflettono una realtà frustrante, sia per lei che per me come professionista:
- Ho speso un bel po’ di soldi per realizzare il mio sito web ma non mi arrivano clienti.
- Hanno creato uno strumento inutile per la mia attività, non mi hanno informato di ciò che mi sarebbe servito per posizionarmi meglio su Google.
- Ho un sito invisibile.
- Il mio web designer non mi ha mai parlato di SEO.
- Il sito è online ma è come se non ce l’avessi.
- Ho investito una bella cifra sul sito e vorrei che ora facesse il suo lavoro.
È comprensibile. Investire tempo e risorse in un sito web senza vedere un ritorno in termini economici può risultare demoralizzante.
Cosa porta una professionista come te a pronunciare queste frasi? Qual è la causa?
Il motivo di queste frustrazioni è aver collaborato con un web designer/agenzia che non ha progettato e pensato il sito per ricevere traffico organico, ossia visite che arrivano da Google da parte di persone consapevoli che stanno facendo delle ricerche attive per risolvere problemi, cercare informazioni o acquistare prodotti/servizi. In parole povere, il sito web non è stato realizzato in ottica SEO e quindi hai una piattaforma che non vedrà mai nessuno a meno che non pubblichi sui social media o fai ads.
Per fortuna ci sono delle bravissime web designer che conosco personalmente e che stimo perché sono trasparenti ed etiche nel comunicare in maniera chiara che senza una strategia SEO fatta da una specialista i risultati faticheranno ad arrivare. Poi sei tu che decidi se investire o meno sulla SEO e soprattutto ti assumi la piena responsabilità di quello che succederà una volta messo online il sito.
Nella maggior parte dei casi il discorso della SEO non viene affrontato dai web master per una serie di motivi.
Sommario
- Premessa: avere un sito web non significa vendere
- Perché i web designer non parlano di SEO con le clienti
- Come rimediare
Premessa: avere un sito web non significa vendere
Prima di passare ai motivi per cui i web designer tralasciano la SEO voglio farti una premessa fondamentale: avere un sito web non significa vendere.
Spesso pensiamo che basti essere online con un sito bellissimo per ottenere clienti. In realtà non è proprio così. Se non hai fatto un buon lavoro sul personal branding e non sai qual è il motivo per cui il tuo pubblico dovrebbe scegliere proprio te anziché rivolgersi ai tuoi competitor, farai grande fatica a vendere.
In più se il web designer non l’ha progettato in ottica SEO diventerà uno dei milioni di siti buttati nell’oceano del web. Quindi se non sei presente tu sulla prima pagina di Google, il tuo pubblico troverà i tuoi concorrenti e questo significa lasciargli un bel po’ di fatturato.
Perché fare SEO è essenziale per freelance e imprenditrici
Perché i web designer non parlano di SEO con le clienti?
Budget ridotto
Questo è di sicuro il primo motivo per cui un web designer non affronta il discorso del posizionamento su Google con le proprie clienti ed è anche quello che determina l’avvio o meno del progetto.
Avere nel proprio team un consulente SEO che si occupi della strategia prevede un investimento che si aggira intorno ai 1.000 euro. Cosa è incluso nella strategia SEO? Un’analisi del business (obiettivi, competitor, percorso di acquisto del cliente etc.), una ricerca delle parole chiave effettuata con tool professionali come Seozoom, l’alberatura del sito web, l’architettura delle informazioni e l’ottimizzazione SEO on page delle diverse pagine.
A questo importo aggiungiamo quello previsto per la realizzazione del portale che si aggira intorno ai 2.000 euro. Quindi, in totale l’impegno economico è rilevante soprattutto se sei agli inizi.
Mancanza di formazione SEO
Un altro motivo per cui la SEO viene ignorata dai web designer è la mancanza di formazione specifica. Per quanto sia importante il posizionamento su Google di un sito web non sempre possiedono competenze SEO.
Queste sono le cose che riscontro più spesso:
- confondono il termine posizionamento per indicizzazione. L’indicizzazione è quella fase in cui i bot di Google inseriscono le pagine all’interno del suo grande database; il posizionamento è l’effettiva posizione di un determinato contenuto sulla pagina dei risultati di Google per una determinata frase digitata dall’utente sulla barra di ricerca. La prima è gratuita perché è una fase “naturale”; la seconda no perché è necessario mettere in atto una strategia SEO.
- Si limitano a ottimizzare pochi elementi della SEO on-page, come tag title e meta description. Questa attività però, senza una ricerca delle parole chiave, diventa praticamente inutile. È necessario studiare il percorso di acquisto del potenziale cliente, fare brainstorming e poi cercare e studiare le keyword con strumenti professionali come Seozoom, in modo tale da progettare tutte le pagine che servono per coprire l’intero customer journey, dalle ricerche informazionali fino a quelle transazionali.
Per approfondire ti lascio leggere questo articolo del blog:
Come scegliere le keywords giuste per la SEO
Tempi di lavoro ristretti
In un ambiente di lavoro frenetico e veloce come quello in cui viviamo, gli sviluppatori possono sentirsi spesso sotto pressione e completare così un progetto in tempi rapidi, tralasciando la strategia SEO.
Poi ci sono altri aspetti che non sono di competenza del web designer ma cruciali per il successo di un business: analisi, personal branding, business plan e strategia di comunicazione e marketing.
Come rimediare
Inizia con un piccolo budget sulla strategia SEO
Una strategia SEO ben fatta prevede un investimento di circa 1.000 euro ma nulla ti vieta di chiedere una rateizzazione maggiore alla consulente SEO oppure di fare una serie di consulenze di 1 ora per evitare di fare errori gravi che incidono sulle performance del sito. L’importante è che tu parta con un sito web che riceve visite profilate e acquista fiducia agli occhi di Google fin da subito. Se lo sistemi dopo anni sarà necessario uno sforzo maggiore in termini di costi ed energie.
Segui un corso di formazione SEO che ti dia le basi
Una cosa che puoi fare per colmare il gap formativo del web designer è frequentare un corso SEO gratuito e poi seguirne uno online che ti faccia comprendere le basi, dall’analisi strategica fino ad arrivare alla sponsorizzazione su Google Ads. Un corso che ho lanciato proprio di recente con 33 lezioni on demand suddivise in 4 moduli.
Non avere fretta
La cosa che ti suggerisco è non avere fretta nell’andare online con il tuo sito web. Questo per una serie di motivi:
- non hai ancora una buona conoscenza del target e dei suoi bisogni.
- Non sai quali sono gli aspetti più importanti del personal branding.
- Non hai ben chiari quali sono gli obiettivi che vuoi raggiungere con il tuo sito web.
- Non hai la consapevolezza di qual è la differenza in termini di marketing tra domanda consapevole e domanda latente. Oltre ai social media ci sono altri strumenti come YouTube e Google Ads, molto più efficaci di Instagram per intercettare un pubblico in target. Io le ho testate in fase di lancio del mio blog Calabria nell’Anima e a distanza di un anno ti posso dire che è stato il migliore investimento che io potessi fare.
- Devi impegnarti nel consegnare al professionista che si occuperà del tuo sito web logo ed eventuale immagine coordinata, testi e foto. Per farlo devi collaborare con altre figure e questo richiede tempo ed energie che rischi di sottovalutare.
Un po’ di risorse per te:
- Trova il tuo perché: l’importanza di avere una missione
- Quando è il momento di rifare il tuo sito web aziendale
- Domanda latente e domanda consapevole
- Come ho posizionato oltre 450 parole chiave in 6 mesi per Calabria nell’Anima
- Annunci dinamici Google Ads
Conclusione
La SEO può sembrarti una scelta opzionale quando vai online ma da quello che ti ho detto in questo articolo avrai capito che è un asset fondamentale all’interno di un progetto di business. Ti permette di aprirti a nuove opportunità e intercettare un segmento di mercato che sta cercando in modo più o meno consapevole le risposte che puoi dare tu con gli articoli del blog o con i tuoi servizi.







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