A volte i fallimenti più grandi nascondono le lezioni più preziose.
Nel 2016 ho lanciato “Penna in Viaggio“, un blog che nel giro di quattro anni ha generato più di 130.000 visite e mi ha resa un punto di riferimento per chi pianificava viaggi in Calabria.
Poi nel 2021 ho fatto la mia prima migrazione: ho perso tutto il posizionamento organico nel giro di qualche mese.
Dopo questo fallimento sono ripartita da zero con Calabria nell’Anima.
I risultati in 12 mesi: oltre 1.000 keyword posizionate (di cui 350+ in prima pagina), 60.000 visitatori, e un caso studio che ho presentato durante un webinar di Seozoom, la piattaforma SEO più autorevole in Italia, e all’Università della Calabria.
In questo articolo ti racconto passo dopo passo la strategia che ha trasformato questo progetto nel QuietFlow Method™, l’approccio integrato di SEO e advertising che oggi condivido con le mie clienti attraverso i servizi di ottimizzazione SEO del sito web e piano editoriale del blog.
Ti mostrerò gli errori che vedo commettere ogni giorno (alcuni li ho vissuti sulla mia pelle) e perché questo percorso è molto più complesso di quanto sembri dall’esterno.
Sommario
- Cos’è Calabria nell’Anima
- La storia di Penna in Viaggio: dal successo al fallimento
- La decisione più difficile: ricominciare da zero
- Il punto di partenza
- Come ho analizzato 90 competitor per trovare le opportunità
- La keyword research professionale
- L’ottimizzazione strategica dei 31 articoli
- Il calendario editoriale: 31 articoli in 2 mesi
- L’integrazione SEO + Advertising: il cuore del QuietFlow Method™
- Link interni strategici e architettura del sito
- I risultati dopo 2 mesi dal lancio (settembre 2023)
- I risultati dopo 6 mesi dal lancio (gennaio 2024)
- I risultati oggi (maggio 2025): il caso studio completo
- Perché questo sistema funziona (e perché è difficile replicarlo da sola)
- La verità che i numeri non dicono
- Gli errori che vedo commettere ogni giorno
- Il QuietFlow Method™: marketing al tuo ritmo senza dipendere dai social
Cos’è Calabria nell’Anima
Calabria nell’Anima è il blog che ho lanciato l’11 luglio 2023 dopo circa 7 mesi di lavoro no stop grazie anche al supporto di Tamara Berlaffa per l’identità visiva e di Silvia e Pier di Deerspensa Studio per le foto.
Questo sito rappresenta l’evoluzione di Penna in Viaggio, un blog andato online nel 2016 per gioco e che nel tempo si è trasformato, prima in un progetto di promozione territoriale, e poi in un lavoro perché mi ha dato l’opportunità di diventare consulente SEO e web marketing. Un portale che dopo un anno di scrittura costante di articoli in ottica SEO si è posizionato per tantissime parole chiave dandomi una visibilità che non mi sarei mai aspettata. Sono passata da 0 a 130 mila visite nel giro di quattro anni, venduto circa 300 copie della mia guida turistica in pdf e diventata un punto di riferimento per viaggiatori e turisti che stavano pianificando il loro viaggio in Calabria.
La storia di Penna in Viaggio: dal successo al fallimento
Penna in Viaggio è nato il 28 settembre 2016, al rientro da un viaggio in solitaria di due mesi a Tenerife.
Ho seguito un primo corso di formazione per realizzare da sola il mio primo sito su WordPress ed è stato in quel periodo che ho sentito parlare di SEO: da nerd è stato amore a prima vista.
Applicando i concetti imparati nel corso SEO di Studio Samo sono cominciati ad arrivare decine di messaggi e email da parte di persone che avevano scelto la Calabria come meta delle loro vacanze ed io ero felicissima di poterle aiutare a creare il loro itinerario.
Poi a luglio 2021 ho commesso un errore che mi è costato tutto. Ho fatto la mia prima migrazione cambiando il nome del dominio in luiginalarizza.it perché volevo unire nello stesso sito contenuti professionali dedicati alle strutture ricettive e allo stesso tempo i contenuti dedicati alla Calabria. In teoria non avevo fatto errori dal punto di vista tecnico perché i redirect funzionavano tutti. L’errore è stato dal punto di vista concettuale perché nello stesso sito parlavo di due argomenti diversi anche se ai miei occhi in un certo senso potevano essere collegati.
Risultato? Il traffico è crollato. Sei anni di lavoro, centinaia di articoli, migliaia di visite organiche… tutto vanificato nel giro di un mese.
Qui sotto vedi numeri utenti e sessioni dal 2016 al 2021.


La decisione più difficile: ricominciare da zero
Quando mi sono resa conto della situazione ho chiesto alcuni preventivi a consulenti SEO che avevano esperienza in fatto di migrazione ma dentro di me sapevo che non era la strada giusta.
Volevo dimostrare qualcosa a me stessa e alle mie clienti. Volevo provare che i risultati non arrivano per caso o per fortuna. Che esiste un metodo replicabile per posizionare un sito su Google senza dipendere dalla presenza costante sui social media. Un metodo che rispetta i ritmi di chi, come me, è un’anima riservata e introversa e non ama esporsi continuamente.
Così ho deciso di ripartire completamente da zero con Calabria nell’Anima.
La sfida era chiara: ottenere risultati migliori rispetto a Penna in Viaggio (che ci aveva messo 4 anni per superare le 130 mila visite) in 12 mesi, applicando fin dall’inizio tutto ciò che avevo imparato a mie spese.
Questo è diventato il QuietFlow Method™, l’approccio integrato di SEO e advertising strategico che oggi condivido con le mie clienti.
Ti confesso che avevo paura.
Sette mesi di lavoro a tempo pieno prima del lancio. Investimenti in advertising. Zero garanzie che funzionasse davvero. E il fantasma del fallimento precedente sempre presente.
Ma i numeri di oggi mi danno ragione: oltre 1.000 keyword posizionate (di cui 350+ in prima pagina), 60.000 visitatori in 12 mesi, le collaborazioni con Trenitalia e diverse associazioni/guide escursionistiche.
Questo risultato è diventato un caso studio che ho presentato il 17 luglio 2024 durante un webinar per Seozoom sull’importanza delle ads in fase di lancio di un sito web (qui puoi leggere anche l’intervista di approfondimento) e in un seminario all’Università della Calabria per gli studenti dei corsi di marketing turistico e territoriale.
Il punto di partenza
Prima di chiudere definitivamente Penna in Viaggio, avevo salvato tutto il materiale che avevo prodotto in sei anni: circa 80 articoli, migliaia di fotografie, ricerche di parole chiave accumulate nel tempo, dati di Google Search Console che mostravano per quali query di ricerca le persone mi trovavano.
Ma avere il materiale non significa avere la strategia.
Ogni singolo elemento doveva essere ripensato da zero:
- quale nicchia specifica presidiare
- quali contenuti pubblicare per primi e perché
- come strutturare l’architettura del sito
- quale strategia di advertising integrare
- come accelerare indicizzazione e posizionamento.
Tutto questo prima ancora di scrivere una sola parola.
Come ho analizzato 90 competitor per trovare le opportunità
Qui inizia il vero spartiacque tra chi spera di posizionarsi e chi ha un piano preciso per farlo.
Ho creato un database di quasi 90 portali competitor – dai siti generalisti che parlano di Calabria a quelli verticali su trekking e borghi (i miei due topic principali). Non si tratta di “guardare cosa fanno gli altri” per copiarli.
Si tratta di capire con precisione il territorio competitivo:
- quali parole chiave stanno intercettando
- quali contenuti mancano ancora
- dove esistono opportunità reali di posizionamento
- come differenziarmi pur restando nella stessa nicchia.
Errore comune #1: saltare completamente questa fase e andare diretti alla scrittura.
Il risultato? Mesi di lavoro sprecati su contenuti che non si posizioneranno mai perché la competizione è troppo alta o il volume di ricerca troppo basso.
L’analisi competitor mi ha richiesto settimane di studio metodico, non giorni.
La keyword research professionale
Questa è la fase dove la maggior parte delle professioniste e imprenditrici sbaglia completamente approccio: scelgono le keyword “a sensazione” o copiano quelle dei competitor pensando che sia sufficiente. Il problema? Finiscono per creare contenuti che Google non mostrerà mai perché troppo competitivi o troppo generici.
La keyword research professionale non è trovare parole chiave, è costruire una mappa strategica.
Dovevo capire:
- come il mio pubblico cerca informazioni sulla Calabria
- quali query hanno volumi di ricerca interessanti ma competizione gestibile
- quali keyword presidiare nei primi contenuti per costruire autorevolezza velocemente
- come incrociare i dati del vecchio sito con opportunità nuove.
Ho unito decine di fonti: le keyword che già avevo salvato negli anni, le query estratte da Google Search Console del vecchio blog, l’analisi completa dei 90 competitor, lo studio delle parole chiave principali per i 30 articoli che volevo pubblicare al lancio.
Poi il vero lavoro: filtrare tutto in base a volume di ricerca, difficoltà, intento di ricerca, rilevanza strategica.
Per approfondire puoi leggere qui:
Come scegliere le keywords giuste per la SEO
Errore comune #2: pensare che basti un tool gratuito e qualche ora di lavoro.
La realtà? La keyword research è un processo iterativo che richiede expertise nell’interpretare i dati, non solo nel raccoglierli. Sapere quali parametri guardare fa tutta la differenza tra un mese sprecato e un mese investito bene.
Questa fase da sola mi ha richiesto quasi un mese prima ancora di scrivere una singola parola.
È questo tipo di lavoro strategico che fa la differenza tra un sito che “spera” di posizionarsi e uno che ha un piano preciso per farlo.
L’ottimizzazione strategica dei 31 articoli
Avevo 80 articoli del vecchio blog salvati: potevo semplicemente ricaricarli online e ottimizzarli un po’, giusto?
Sbagliato.
Ogni contenuto doveva essere ripensato completamente, non solo revisionato.
Per ogni articolo investivo 1-2 ore solo di analisi strategica prima ancora di toccare il testo:
- cosa si posiziona già in prima pagina per quella keyword
- cosa manca nei contenuti esistenti
- quali domande le persone fanno realmente (e che gli altri non coprono)
- come strutturare il pezzo per essere migliore di ciò che già esiste.
Nella mia guida pdf al seo copywriting trovi le fasi che seguo passo passo per ottimizzare un contenuto.
Errore comune #3: pensare che “ottimizzare” significhi inserire la keyword nel titolo e qualche volta nel testo.
L’ottimizzazione SEO è un processo che richiede di pensare come Google e come il tuo lettore contemporaneamente. Ogni contenuto deve essere migliore di ciò che già esiste in prima pagina, altrimenti perché dovrebbe essere visibile su Google o nel pannello AI Overview ?
E qui arriviamo al punto cruciale: la qualità dei contenuti nel QuietFlow Method™.
Tutti i miei articoli derivano da esperienze dirette sul territorio calabrese. Non “ricerche su internet” o contenuti copiati. Prospettive autentiche che non si trovano altrove.
Lunghezza media? Circa 1.300 parole. Ma non è la solo la lunghezza che conta, è la profondità, l’originalità, l’utilità reale per chi legge.
Calcolo pratico: 31 articoli × 2 ore di revisione strategica media = 62 ore solo di ottimizzazione contenuti.
E questo dopo aver già fatto keyword research, analisi competitor, selezione strategica di cosa pubblicare per primo, editing fotografico professionale.
Il calendario editoriale: 31 articoli in 2 mesi
Un altro errore che vedo costantemente: pubblicare “quando capita”, senza un piano preciso.
La costanza nei primi mesi è cruciale per far capire a Google che il tuo sito è vivo, affidabile, aggiornato.
Ho seguito un calendario editoriale preciso: 31 articoli pubblicati in circa 2 mesi tra il 7 maggio e l’11 luglio 2023.
Questo non significa scrivere in fretta o male. Significa aver lavorato duramente prima del lancio, preparando tutto in anticipo con una strategia chiara.
Errore comune #4: pubblicare sporadicamente sperando che Google “trovi” i contenuti.
La pubblicazione intensiva nei primi due mesi ha permesso a Google di comprendere rapidamente la consistenza e l’autorevolezza della fonte.
L’integrazione SEO + Advertising: il cuore del QuietFlow Method™
Eccoci al punto che fa davvero la differenza.
La maggior parte delle persone pensa alla SEO e all’advertising come due strategie separate. O peggio, crede che il posizionamento organico sia “gratis” e quindi non serve investire in ads.
La verità? Le ads non sostituiscono la SEO, la accelerano.
Ho affiancato ai contenuti ottimizzati due tipologie di campagne pubblicitarie.
1. Campagne Meta (Facebook e Instagram)
Obiettivo: intercettare la domanda latente cioè persone che non stanno cercando attivamente informazioni sulla Calabria ma potrebbero essere interessate.
Ho targettizzato due pubblici specifici:
- chi vive in Calabria (far conoscere il progetto ai corregionali)
- chi vive nelle grandi città del Nord Italia come Roma, Milano, Firenze, Torino (dove sono concentrati molti emigrati calabresi che potrebbero voler tornare per le vacanze)
Budget totale: 42€ in 2 mesi
Risultati: 30.121 persone raggiunte, 946 visite alla landing page

2. Campagne Google Ads DSA (Dynamic Search Ads)
Obiettivo: intercettare la domanda consapevole ovvero persone che stanno già cercando attivamente informazioni sulla Calabria su Google.
Le campagne DSA, acronimo di Dynamic Search Ads, cioè annunci dinamici sulla rete di ricerca, sono uno strumento potentissimo ma poco conosciuto, soprattutto da freelance e imprenditrici.
In sintesi: carichi gli URL dei tuoi contenuti ottimizzati e ottieni traffico profilato da parte di persone che stanno effettuando delle ricerche consapevoli su Google, proprio come quelle che fai tu ogni giorno per cercare informazioni, prodotti e servizi.
Grazie all’intelligenza artificiale il motore di ricerca abbina le query, cioè le frasi digitate dagli utenti sulla barra, al contenuto più idoneo del tuo sito web tra quelli inseriti, e crea degli annunci automatizzati con titoli e descrizioni che estrae dagli articoli pubblicati.
Con questa tipologia di campagna, se la tua nicchia non è competitiva, i costi per click sono molto bassi, e riuscirai ad intercettare delle persone, che a differenza di coloro che stanno sui social solo per passare il tempo e svagarsi, sono attive, si fanno delle domande e cercano delle risposte.
Il requisito? Aver fatto una keyword research professionale e scritto contenuti ottimizzati per la SEO. Altrimenti serve a poco.
Budget totale: 132€ in 2 mesi
Risultati: 4.416 click, costo per click di soli 0,03€
Delle campagne DSA ne ho parlato in questi due articoli:


Report Google Analytics
Qui sotto ho condiviso i dati di Google Analytics relativi alle campagne di advertising.

Ma il vero valore delle ads non è nel traffico immediato ma nell’impatto che hanno sul posizionamento organico.
La maggiore visibilità iniziale ha:
- accelerato l’indicizzazione dei contenuti, non il posizionamento. Sono due concetti diversi che ho spiegato meglio in questo articolo sul perché il tuo sito non compare su Google
- aumentato il tempo di permanenza sul sito (segnale positivo per Google)
- generato backlink naturali da altri siti
- creato condivisioni social organiche
- mostrato a Google un sito “vivo” fin dal primo giorno
Google ha visto un sito attivo, visitato, apprezzato, non uno abbandonato in attesa di traffico organico.
Errore comune #5: “voglio fare solo SEO organica, senza spendere nulla.”
Il problema? Aspetterai dai 6 ai 12 mesi per i primi risultati significativi, se va bene.
Con l’approccio integrato del QuietFlow Method™, ho ottenuto risultati tangibili in 2 mesi e consolidati in 6.
Link interni strategici e architettura del sito
C’è un ultimo elemento strategico che fa una differenza enorme ma che quasi nessuno pianifica correttamente: la struttura del sito e i link interni.
I link interni sono uno dei 200 fattori di ranking di Google. Non è un dettaglio, è un pilastro.
Ho progettato l’architettura di Calabria nell’Anima per massimizzare la distribuzione dell’autorevolezza tra le pagine attraverso una rete strategica di collegamenti interni.
Esempio concreto: la pagina degli “itinerari Calabria” si trova in prima posizione su Google. Questo risultato non è casuale. Deriva da una pianificazione attenta dell’alberatura del sito web:
- pagina collocata strategicamente nel menu di navigazione
- presente in evidenza nella home page
- linkata dal footer
- interconnessa con tutti gli articoli del blog
Errore comune #6: pubblicare contenuti scollegati tra loro, sperando che Google capisca da solo quali sono le pagine più importanti.
Non funziona così. Devi dire a Google quali pagine vuoi posizionare prioritariamente, e lo fai attraverso l’architettura informativa e i link interni.
I risultati dopo 2 mesi dal lancio (settembre 2023)
Dopo solo 2 mesi dall’11 luglio 2023, Calabria nell’Anima si era già posizionato per 54 parole chiave tra la prima e la quinta pagina di Google. Nello specifico 3 keyword in top 10, tutte relative a Soverato, la mia città.
Non credo sia un caso: ho fatto del mio meglio per far capire a Google che conosco Soverato in modo approfondito. L’articolo che ho scritto supera le 3.000 parole ed è basato su anni di esperienza diretta.
Google premia l’autorevolezza territoriale e tematica.


I risultati dopo 6 mesi dal lancio (gennaio 2024)
A gennaio 2024 il posizionamento era cresciuto in modo significativo. Il sito aveva consolidato la sua presenza su Google e iniziava a intercettare ricerche sempre più ampie oltre Soverato.
La costanza nel pubblicare contenuti ottimizzati stava dando i suoi frutti.


I risultati oggi (maggio 2025): il caso studio completo
Ora condivido i dati completi estratti a maggio 2025, a quasi 2 anni dal lancio.
Panoramica Seozoom
- Keyword totali posizionate: 1.632 (di cui 411 in prima pagina)
- Zoom Authority (autorevolezza del sito secondo Seozoom): 41
- Valore del traffico: 2.408€ – questo è l’importo che spenderei su Google Ads se volessi posizionarmi per le stesse keyword con campagne a pagamento

Analisi del traffico con Google Analytics
- Utenti attivi dall’11 luglio 2023: oltre 84.000
- Durata media del coinvolgimento: 1 minuto e 29 secondi
La maggior parte delle visite arriva dalla ricerca organica, esattamente l’obiettivo del QuietFlow Method™. Persone che cercano attivamente informazioni sulla Calabria e mi trovano su Google senza che io debba essere presente costantemente sui social media.

Performance su Google Search Console (ultimi 12 mesi)
- Click totali: oltre 58.000
- Visualizzazioni totali: oltre 1,99 milioni

Vendite della guida digitale
A luglio 2024 ho lanciato la seconda edizione della mia guida turistica della Calabria in pdf: 46 copie vendute grazie esclusivamente al posizionamento organico su Google. Nessuna campagna pubblicitaria per promuovere la guida, solo contenuti ottimizzati che portano visitatori interessati che poi scoprono naturalmente il prodotto grazie alle call to action presenti alla fine di ogni articolo.

Perché questo sistema funziona (e perché è difficile replicarlo da sola)
Guardando indietro a questi 2 anni di Calabria nell’Anima, posso identificare con chiarezza cosa ha fatto davvero la differenza. Non è stato un singolo fattore, è stata la combinazione di elementi strategici che si sono rafforzati a vicenda:
1. Specializzazione tematica a partire dal dominio
“Calabria nell’Anima” dice immediatamente a Google di cosa parla il sito. I motori di ricerca premiano l’autorevolezza su argomenti specifici, non la genericità.
2. Pubblicazione intensiva e strategica nei primi 2 mesi
Oltre trenta articoli pubblicati in 2 mesi con un ritmo sostenuto. Questo ha permesso a Google di comprendere rapidamente la consistenza e l’affidabilità della fonte.
3. Contenuti originali basati su esperienza diretta
Ogni articolo deriva da esperienze personali sul territorio, non “ricerche su Google” riassemblate. Google riconosce e premia l’originalità.
4. Integrazione immediata di SEO + advertising strategico
L’approccio integrato del QuietFlow Method™: le campagne pubblicitarie hanno accelerato l’indicizzazione e il posizionamento organico, creando un effetto moltiplicatore.
5. Architettura del sito progettata per link interni strategici
Ogni pagina è collegata in modo pianificato alle altre, distribuendo autorevolezza e indicando a Google quali contenuti sono prioritari.
Questi 5 elementi devono lavorare insieme contemporaneamente. La maggior parte delle professioniste che tentano il fai-da-te: sottovalutano il tempo, saltano passaggi cruciali pensando siano “opzionali”, non sanno interpretare i dati che raccolgono. Ma soprattutto manca la visione d’insieme di come orchestrare tutto questo mentre gestisci il tuo core business.
Lascia che ti mostri cosa c’è dietro questi numeri.
La verità che i numeri non dicono
Sette mesi di lavoro prima del lancio nelle poche ore libere al di fuori del lavoro.
Centinaia di ore dedicate solo alla preparazione strategica:
- settimane di analisi competitor
- quasi un mese di keyword research
- 62 ore solo di ottimizzazione contenuti
- editing fotografico professionale
- progettazione architettura sito
- studio della strategia di advertising
Tutto questo è stato possibile grazie a 10 anni di esperienza SEO applicata con metodo.
Gli errori che vedo commettere ogni giorno (e che costano mesi di ritardo)
Quando una professionista mi dice “voglio fare da sola”, capisco perfettamente, anch’io sono passata per quella fase.
Ma dopo aver seguito decine di progetti SEO, so esattamente dove si incastra:
- Errore #1: scegliere le keyword “a sensazione” senza analisi professionale
→ Risultato: mesi sprecati su contenuti che non si posizioneranno mai
- Errore #2: pensare che ottimizzare = inserire la keyword nel titolo
→ Risultato: contenuti non competitivi rispetto a chi è già in prima pagina
- Errore #3: pubblicare in modo sporadico invece che strategico
→ Risultato: Google non capisce se il sito è affidabile e attivo
- Errore #4: “faccio solo SEO organica, non voglio spendere in ads”
→ Risultato: aspettare 6-12 mesi per i primi risultati (se va bene)
- Errore #5: non progettare l’architettura del sito per link interni
→ Risultato: dispersione dell’autorevolezza invece di concentrarla sulle pagine importanti
- Errore #6: copiare contenuti da altri siti o “riassemblare” ricerche
→ Risultato: Google riconosce i contenuti duplicati o generici e non li posiziona
Ogni errore costa mesi di ritardo. E l’energia sprecata nel “provare a capire” sottrae tempo al tuo lavoro, quello per cui le persone ti pagano davvero.
Il QuietFlow Method™: marketing al tuo ritmo, senza dipendere dai social
Calabria nell’Anima è la prova vivente che esiste una via alternativa alla presenza costante sui social media.
Il QuietFlow Method™ è nato proprio da questa esperienza: l’integrazione strategica di SEO e advertising che permette alle anime riservate come me, e come molte mie clienti, di costruire visibilità online rispettando i propri ritmi e la propria personalità.
Non devi essere sempre presente. Non devi forzarti nei reels. Non devi performare h24 su Instagram.
Devi costruire un sistema che lavora per te anche quando non sei connessa. Contenuti ottimizzati che continuano a portare traffico per anni, non per 24 ore come un post sui social.
A riguardo puoi leggere il mio articolo su come fare marketing senza social media.
Articolo scritto il 7 settembre 2023 e revisionato il 23 dicembre 2025
Il tuo prossimo passo: chiarezza prima dell’azione
Se stai pensando di ottimizzare il tuo sito per posizionarti su Google, ma senti che ti manca chiarezza su dove iniziare o ti spaventa l’idea di sprecare mesi andando a tentativi, ti invito a prenotare una videocall conoscitiva gratuita.
Ti mostrerò esattamente quali opportunità ci sono per posizionare il tuo sito e se il mio approccio con il QuietFlow Method™ è quello giusto per te.







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